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Direzione dei lavori alle Leopoldine: quei costi da rivedere

Direzione dei lavori alle Leopoldine: quei costi da rivedere

Interrogazione del consigliere regionale Pieraldo Ciucchi «Si spenderà 470mila euro di più invece di risparmiare»

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MONTECATINI. Chiarezza sui lavori di completamento della ristrutturazione, restauro e riqualificazione delle Terme Leopoldine e sull'affidamento degli incarichi professionali di direzione dei lavori. A chiederla, in una interpellanza, il consigliere regionale del Psi Pieraldo Ciucchi, secondo il quale in particolare c'è la necessità di verificare le modalità con cui tali incarichi sono stati assegnati e i relativi importi.

«La Regione Toscana – spiega Ciucchi – detiene il 60.82 % della proprietà Terme di Montecatini spa, e nel maggio del 2009 fu firmato il disciplinare per l'incarico della direzione dei lavori relativi alla ristrutturazione, restauro e riqualificazione dello stabilimento delle Terme Leopoldine». Un incarico, ricorda, che stabiliva un onorario pari all'1,8% dell'importo netto dei lavori appaltati, nel quale erano ricomprese, e dunque a carico del professionista incaricato, una serie di mansioni e «tutte le spese compreso rilievi, elaborati grafici, trasferte, impiego di collaboratori, eventuali assicurazioni, sopralluoghi, visite presso i competenti uffici ed assistenza in genere».

I dubbi secondo Ciucchi sorgono quando il suddetto professionista si dimette e, nel maggio del 2013, la Regione procede alla stipula di un nuovo disciplinare per l'individuazione di un nuovo responsabile. A cifre, però, ben diverse. «Tale onorario – spiega il consigliere – consiste in un compenso forfettario di 70.000 euro per la verifica della completezza del progetto e per la revisione dell'ultima perizia di variante già redatta dal precedente direttore del lavori, mentre per la direzione dei lavori e per l'assistenza al collaudo è inoltre previsto un onorario pari al 3,2% sul consuntivo lordo del lavori. A ciò va aggiunto che il professionista ha diritto ad un ulteriore eventuale compenso determinato nella misura del 10% calcolato in base alla riduzione dei costi dell'intervento che lo stesso professionista sarà in grado di determinare a seguito di una revisione del progetto e della perizia di variante già redatta».

Alla luce di ciò, prosegue, «risulta evidente come sia stato determinato un aggravio di circa 470.000 euro per le spese tecniche a carico della Società delle Terme con il secondo disciplinare rispetto all'incarico originario», senza mettere in conto i compensi previsti pari al 10% sulla eventuale riduzione dei costi dell'intervento.

«Chiediamo perciò alla giunta regionale – conclude Ciucchi – se sia stata fatta una ricerca di mercato per individuare professionisti di fiducia disposti a svolgere l'incarico alle stesse condizioni dell'incarico originario del maggio 2009, considerando che, in un periodo di crisi economica come questo, per le Terme di Montecatini sarebbero potute spuntare condizioni addirittura più favorevoli rispetto alle condizioni del primo incarico senza per altro penalizzare il livello delle prestazioni professionali. E se infine, alla luce del confronto fra i due disciplinari e ipotizzando un importo del lavori necessari per il completamento dell'opera di 15.000.000 di euro lordi, la stessa giunta non ritenga di assumere una iniziativa finalizzata a riconsiderare le condizioni contrattuali fra le Terme di Montecatini ed il nuovo professionista incaricato».

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