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Vita spericolata alla Vergine dei Pini

Vita spericolata alla Vergine dei Pini

L’ennesimo incidente ha rinverdito le proteste: marciapiedi assenti, auto che sfrecciano troppo veloci, niente parcheggi

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MONSUMMANO. Anche soltanto affacciarsi dal cancello di casa presenta i suoi rischi per l'incolumità. Figuriamoci avventurarsi a passeggio, o in sella a una bicicletta, per quel tratto di strada. Lo sa bene l'uomo di 48 anni che venerdì pomeriggio, a bordo del suo scooter, è rimasto coinvolto in un incidente, per fortuna non grave, di fronte al concessionario “Grilli Auto”. L'ultimo di una serie di sinistri che potevano anche essere evitati, prima di dover piangere su qualche dramma. Sono atavici i problemi nella frazione della Vergine dei Pini sulla via Francesca Nord, tra via Padre Donzelli e la torrefazione Slitti, poco prima di Cintolese. E non hanno, per ora, soluzione.

Non si conoscono ipotesi di intervento e neppure progetti (a differenza di altre aree cittadine). Nonostante la zona soffra da anni disagi che sono andati aumentando, causati dal traffico in costante incremento e dai nuovi residenti che qui sono venuti ad abitare. «Io da quando sono nata non ho mai visto cambiare niente da queste parti, i marciapiedi non c'erano allora e non ci sono oggi», dicono dalla rivendita di tabacchi davanti al distributore di benzina. Ed è il primo problema, quello dei marciapiedi, la cui assenza non consente alle persone di camminare in sicurezza. Chi ci prova, è costretto a stare sul chi va là fino a che non si rifugia in qualche androne dei condomini. E nelle vicinanze c'è pure una scuola e l'area sportiva di piazza Pertini, molto frequentata. «Io ho un figlio disabile a cui il Comune ha realizzato uno scivolo davanti all'entrata di casa – racconta una signora – ma appena fuori è in grande difficoltà a percorrere anche solo pochi metri. In questo stretto bordo strada la superficie è su due livelli di altezza, ci sono buche e avvallamenti pericolosi. E poi le macchine ci sfrecciano accanto senza diminuire la velocità».

Eccolo il secondo problema, l'andatura degli automobilisti. Oltre a persuaderli nell'allentare il piede dall'acceleratore, forse occorre mettere mano a qualche opera che serva come incentivo alla bassa velocità. L'amministrazione, più volte e in momenti distinti, aveva annunciato l'installazione prima di attraversamenti pedonali e dossi artificiali, poi di prevelox dissuasori, quelle scatoline di colore acceso dove all'occorrenza posizionare una telecamera con il compito di fotografare la targa. Ma delle intenzioni non si ha più traccia. A questo, si aggiungono i disagi, le file e gli incolonnamenti agli incroci con via Pineta e via della Repubblica. Infine il terzo problema: i parcheggi che non ci sono. «Da anni mi tocca parcheggiare la mia auto e quella di mio marito sul marciapiede di casa, dove sono state anche realizzate delle strisce per delimitare la sosta delle auto – si lamenta una cittadina che risiede in via Donzelli – questo è un problema presente da molto tempo e a noi ci tocca sempre girare un po' per trovare dove mettere la macchina».

Finisce con le vetture che vengono lasciate tra la carreggiata (che in questo modo si restringe) e i muretti delle abitazioni (così spariscono anche le parvenze dei marciapiedi). E la già scarsa sicurezza, diventa ancora più insufficiente per tutti, pedoni e automobilisti. (lu.si.)

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