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«Porta a porta, l’opposizione si è svegliata tardi»
MONSUMMANO. Il Comitato Cittadinanza e Resistenza si scaglia contro il consigliere Pdl Giovanna Perone sul tema, manco a dirlo, della raccolta rifiuti con il metodo del porta a porta e del costo dei...
MONSUMMANO. Il Comitato Cittadinanza e Resistenza si scaglia contro il consigliere Pdl Giovanna Perone sul tema, manco a dirlo, della raccolta rifiuti con il metodo del porta a porta e del costo dei rifiuti indifferenziati. Secondo il gruppo di cittadini, l'esponente di opposizione ha denunciato «queste cose con 12 mesi di ritardo rispetto all'avvio del porta porta. Queste cose si programmano non si subiscono, e l'opposizione deve stare attenta sin dall'inizio. È forse un modo per mettere le mani avanti e giustificarsi come amministrazione comunale (intera) davanti alla cittadinanza?».
«Noi avevamo già denunciato tutto quello che lei sta dicendo (il riferimento è a un intervento di Perone dei giorni scorsi riportato anche dal Tirreno, ndr) – continua il comitato – nessun consigliere, di maggioranza e di opposizione, ci ha presi in considerazione. Noi però eravamo certi che prima o poi Publiambiente avrebbe preteso il pagamento della fattura (quantificata in oltre 3 milioni di euro) ed eravamo anche certi che il sistema attuale non consentisse la contabilizzazione dei singoli scarichi, rendendo di fatto inutile i comportamenti virtuosi e obbligando i cittadini al pagamento in solido di quanto dovuto. Per intenderci, Publiambiente sembra non essere in grado di sapere con certezza quanto ha scaricato Tizio e quanto ha scaricato Caio, dunque l'unica soluzione è fare alla romana. Infine rileviamo ancora che ad oggi non sappiamo quanto costa il singolo scarico dell'indifferenziato ma, alla luce dei nuovi elementi che lei ha portato nel dibattito, temiamo di non saperlo mai, forse per non palesare troppo il fallimento di un sistema che fin dall'inizio non garantiva la contabilizzazione certa delle utenze. Sarebbe bello sapere da quanto tempo lei e l'amministrazione siete a conoscenza di queste difficoltà nel contare i singoli scarichi. E c'è da chiedersi cosa c'è a fare un'opposizione in consiglio. Alla base dei problemi dei cittadini c'è l'incapacità dei nostri rappresentanti di anticipare le criticità. Incapacità che li conduce inevitabilmente a prenderle in considerazione solo dopo, quando si sono già manifestate in tutta la loro drammaticità».
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