Auditorium al liceo, i vigili del fuoco non danno il via libera
Interrogazione di Galligani: «Servono altri 100mila euro per avere l’agibilità e la Provincia quei soldi non li ha»
MONTECATINI. Una sfilza di lavori di adeguamento richiesti dai vigili del fuoco che fanno parte della commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, e l’apertura dell’Auditorium della Provincia di fianco al liceo Salutati torna ad essere una chimera. Ed è per questo motivo che il consigliere del Pdl Maurizio Galligani ha inviato una interrogazione all’assessore Mauro Mari per sapere se è stato previsto di reperire i fondi necessari ai lavori richiesti. E, nel caso, quali sono i tempi previsti. Oppure, se «questi lavori verranno mai eseguiti».
«A quanto è dato sapere – spiega Galligani – sarebbero necessari più di 100mila euro per poter apportare i correttivi richiesti dai vigili del fuoco. E questi soldi la Provincia non li ha. Sembra che sia allo studio un progetto per dare in gestione privata l’auditorium, a patto che chi subentra faccia lui le opere di adeguamento: mi sembra che siamo finiti su “Scherzi a parte”. La storia dell’auditorium risale “appena” al 1976, e a questo punto c’è il rischio più che concreto che il capitolo non verrà mai chiuso». Ma non finisce qui. Galligani riferisce anche che «sia gli impianti installati, ma soprattutto gli arredi, rischiano di deperire in fretta essendo esposti all’umidità degli ambienti, che non sono riscaldati». Insomma, altri soldi buttati via. E in effetti scorrendo la relazione dei vigili del fuoco c’è poco da stare allegri. Sono una trentina le prescrizioni contenute. Vi si legge, ad esempio, che l’impianto di rilevazione degli incendi è fuori servizio e che quello idrico presenta zone esterne non protette dal gelo. La stazione di pompaggio è in avanzato stato di corrosione. Molte sono le porte difettose, alcune segnalazioni luminose di emergenza sono in tilt e manca qualsiasi certificazione sull’ascensore. E «per quanto riguarda i materiali di arredo legnosi, alcuni hanno subito trattamenti a scadenza quinquennale e pertanto sono prossimi alla scadenza in assenza di nuovo trattamento». Insomma: rischiano di deperire prima ancora di essere stati utilizzati.
Alessandro Gasperini
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