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VERSO LE ELEZIONI

Del Rosso rinuncia a candidarsi «Meglio un personaggio nuovo»

MONTECATINI. Passo indietro ufficiale dalle grandi manovre delle primarie del centrodestra in vista delle amministrative 2013 da parte di Claudio Del Rosso. Alberto Lapenna lo aveva indicato in una...

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MONTECATINI. Passo indietro ufficiale dalle grandi manovre delle primarie del centrodestra in vista delle amministrative 2013 da parte di Claudio Del Rosso. Alberto Lapenna lo aveva indicato in una rosa di 5 possibili nomi, ipotizzando inizialmente un sondaggio telefonico per la scelta del candidato a sindaco. Del Rosso, però, aveva subito declinato l’invito a partecipare alle “telefonarie” esprimendo perplessità anche verso eventuali primarie. Successivamente, Lapenna aveva deciso, insieme al direttivo provinciale, di allargare il confronto per capire quale fosse lo strumento più idoneo per individuare l’ideale aspirante al ruolo di primo cittadino. È emerso un orientamento generale per le primarie di coalizione, che Lapenna ha accettato di intraprendere. La consultazione dovrebbe avvenire a fine 2013.

Del Rosso ha atteso l’evolversi degli eventi, anche a livello nazionale, per scegliere quale posizione prendere. «Ho riflettuto a lungo – spiega – e dal momento che non intendo aderire alla nuova Forza Italia credo proprio che, da parte mia, la scelta più onesta sia quella di fare un passo indietro. Ringrazio chi mi aveva appoggiato senza condizioni, in particolare forze della destra come Udc e Fratelli d’Italia. Anche il segretario provinciale de La Destra Giuseppe Fiore aveva espresso, tra le righe, la propria fiducia nei miei confronti. Il Pdl ha optato per le primarie. La scelta è ovviamente lecita. Personalmente non sono convinto, come già dissi al Tirreno l’estate scorsa, che le primarie siano uno strumento di consultazione opportuno per una città come Montecatini che conta appena 20 mila abitanti. Temo un “inquinamento” e chi conosce i meccanismi politici sa cosa voglio dire. Al centrodestra serve un candidato forte, appoggiato da tutte le parti politiche della nascitura coalizione. Credo che il confronto si potrebbe aprire anche con altri mezzi e strumenti. Perché dico no alla nuova Forza Italia? Perché provengo dalla destra sociale e non mi sento a mio agio all’interno di questo nuovo organismo. Non dico addio alla politica, semplicemente per ora ho deciso di mettermi in disparte a guardare. Mi auguro che venga fuori un candidato che spezzi definitivamente i legami con il passato. La gente comune chiede e cerca il nuovo. C'è bisogno di andare oltre tutto ciò che rappresenta ciò che ormai è già stato».

Giovanna La Porta

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