Non solo pasti caldi ai tanti che hanno bisogno di aiuto
MASSA COZZILE. Contro la crisi, “insieme è meglio”. Lo hanno affermato Paola Birindelli, portavoce della sezione soci Coop Valdinievole, il vescovo di Pescia mons. Giovanni De Vivo, e Daniela Mori
MASSA COZZILE. Contro la crisi, “insieme è meglio”. Lo hanno affermato Paola Birindelli, portavoce della sezione soci Coop Valdinievole, il vescovo di Pescia mons. Giovanni De Vivo, e Daniela Mori responsabile Unicoop per la fondazione onlus “Il cuore si scioglie”, presentando il resoconto dell’attività 2012/2013. «Tanti anni di attività di volontariato sono un'esperienza che rimane lungo tutta una vita – ha esordito Paola Birindelli – ne segna il percorso, formando i valori e la cultura della persona.
Tutti noi impegnati nel volontariato crediamo che, di fronte all’impoverimento sempre più diffuso nella nostra società, l'impegno delle associazioni e delle tantissime persone che dedicano ore del loro tempo alla solidarietà siano un antidoto alla competizione, alle spaccature sociali, alle spinte di egoismo. Contro la crisi rafforziamo la coesione delle varie associazioni del territorio per offrire non solo aiuti alle desolate popolazioni africane. E su suggerimento della Caritas, che da anni offre pasti gratuiti nella propria mensa di Montecatini, abbiamo deciso di devolvere parte dei nostri fondi, raccolti attraverso varie attività, anche nel nostro territorio per attivare nuove iniziative d'aiuto alle persone in difficoltà».
Ammontano a 32.975 euro i fondi che attraverso i soci della sezione coop Valdinievole (con Caritas Pescia, i volontari dell'associazione “La Locomotiva”, “24 ore del basket”, Laboratorio accademico danza) sono stati raccolti e devoluti per “Il cuore si scioglie” in Brasile, India, Perù, Palestina, Filippine, Libano, Burkina Faso, Camerum, Dynamo Camp, progetto mensa Caritas. «Più si alza l'asticella della povertà, più scatta la necessità di mettere in rete la solidarietà – ha affermato il vescovo De Vivo – dal gettito annuale dell'otto per mille (fondi caritativi) abbiamo in deposito controllato sui conti di Roma 200mila euro, con l'aiuto di altri fondi da parte di Caritas di Roma potremo avviare un progetto in località Stignano di restauro di una spaziosa struttura in grado di far fronte all'emergenza abitativa di tante persone emarginate, in crescita nel territorio. In tanti bussano alla nostra porta per svariati problemi. Cerchiamo di aiutare quanti possiamo, non solo materialmente, (con 10.119 pranzi e 8.620 cene per l'anno 2012), ma anche attraverso l'opera di ascolto gestita dai nostri volontari».
Daniela Mori ha lanciato il progetto dell'abitazione solidale già sperimentato a Empoli: «Si tratta di patti abitativi, stipulati fra persone, magari sole e desiderose di compagnia o aiuto, in grado di ospitare altre persone o nuclei familiari in difficoltà per un periodo ben definito e pattuito con il supporto delle istituzioni».(f.c.)
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