Un nuovo angiografo all’ospedale di Pescia
Rassicurazioni sul futuro del Cosma e Damiano: «Non è in discussione» Annunciata una seconda visita a marzo per l’inaugurazione della Tac
PESCIA. Una pietra definitiva sopra l’ipotesi di una nuova struttura, l’assicurazione (l’ennesima) che il Cosma e Damiano non si tocca («l’ospedale di Pescia non è in discussione»), e anche l’annuncio di nuovi investimenti. Le parole di Enrico Rossi al termine del rapido tour nell’ospedale erano in gran parte prevedibili, però non è mancato qualche elemento di novità. Accompagnato dal direttore generale dell’Asl 3 Roberto Abati, e seguito dal codazzo di operatori e di amministratori locali, il presidente della Regione ha fatto un giro del nuovo pronto soccorso, per poi fare il punto sulla situazione della sanità, a livello locale e regionale.
Rossi ha ricordato i limiti imposti da Roma alla libertà d’azione, con una riduzione della capacità di spesa in sanità dell’8% in due anni e con il blocco delle assunzioni. Una situazione che ha costretto a un’opera di razionalizzazione – che avrebbe dovuto essere fatta in ogni caso – in tempi più rapidi di quelli preventivati.
«Capisco che si possano creare problemi e tensioni – ha detto Rossi – ma con l’accordo di tutti i sindaci è stato realizzato un accordo equilibrato, che prevede anche trasferimenti da Pistoia verso Pescia. Ecco, io chiedo al direttore generale di applicare quell’intesa». Sul nodo di pediatria, al centro delle maggiori polemiche per il trasferimento del reparto a Pistoia, Rossi replica sostenendo che «non è una chiusura, è una riorganizzazione del servizio con il mantenimento dell’osservazione; se c’è da mettere qualche specialistica in più parliamone, ma per quanto riguarda i reparti la sanità moderna funziona così».
E, intanto, da parte di Abati sono arrivati diversi annunci: il fatto che da due giorni era stata riparata l’apparecchiatura di emodinamica, che lunedì finalmente aprirà il laboratorio di anatomia patologica, che a marzo sarà aperta la nuova radiologia – sotto il pronto soccorso – che sarà anche dotata di una nuova Tac (e Rossi si è autoinvitato per l’inaugurazione, per fare il punto delle realizzazioni promesse). Sempre Abati ha ricordato l’imminente (prima della fine dell’anno) apertura della Casa della salute, di fronte all’ospedale e, per questo, è tornato a sollecitare il Comune di Pescia chiedendo un intervento sul traffico (in sostanza una chiusura di via Battisti) in modo da creare finalmente la cosiddetta “Cittadella della salute”.
Annunci ai quali il presidente della Regione ne ha accompagnati altri, ricordando il previsto rafforzamento di organico dell’ospedale (in riferimento al reparto di pronto soccorso) e la possibilità interventi anche sulla struttura del Cosma e Damiano, per i quali lo stesso Rossi ha chiesto ad Abati di predisporre annualmente «un piano sostenibile di investimenti». Ma, soprattutto, ha insistito sul principio di specializzazione; e ritornando a parlare di emodinamica, definito uno dei fiori all’occhiello dell’ospedale, è arrivato forse l’annuncio più importante: ossia quello dell’acquisto di un nuovo angiografo.
Restando in tema “Pescia” Rossi ha poi affrontato nel pomeriggio (nell’incontro con gli imprenditori tenuto a Grotta Giusti a Monsummano), la questione del mercato dei fiori. «Faremo una riunione sul Comicent col sindaco di Pescia e spero con quello di Viareggio. C’è aperto un tavolo a livello regionale perché questo è un caso da studiare in modo approfondito. La struttura ospita tantissime piccole e medie aziende e deve essere tenuta in efficienza magari coordinandosi con Viareggio. La nostra intenzione è mandare avanti il mercato dei fiori che rappresenta un punto importante per l'economia della Valdinievole e non solo».
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