Il presidio
Lorenzini: lavori alla succursale Aule spostate in attesa del tetto
I ragazzi rientreranno comunque in classe prima del via alla ristrutturazione della facciata Primo bilancio della nuova dirigente: in programma una serie di iniziative per aprirsi al territorio
PESCIA. Qualche disagio per i lavori di ristrutturazione della succursale e tanti progetti già in corso o in programma. È tempo di un primo bilancio per la dirigente scolastica del liceo Lorenzini Maria Rosa Capelli. Da settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico, ha assunto il difficile ruolo di guida dell’istituto pesciatino.
«In questi mesi ho potuto constatare quanto questa scuola sia ben organizzata e quanto il corpo docente sia collaborativo – dice Maria Rosa Capelli – anche i docenti che sono entrati di ruolo quest’anno si impegnano con passione per realizzare al meglio i progetti per gli studenti, e anche il personale non docente concorre con impegno al miglioramento della qualità della scuola. D’altra parte l’aver ereditato il lavoro di chi mi ha preceduta, ascoltare i bisogni degli alunni e dei loro genitori, accogliere le loro richieste, dare risposte per rendere quello scolastico un percorso di crescita culturale e umana, mi impegna notevolmente».
«Il mio obiettivo, però – prosegue – consiste nel rendere sempre più il liceo Lorenzini una scuola dove gli alunni riescano a sviluppare al meglio le proprie potenzialità. Una scuola aperta al territorio, un luogo di cultura». Un esempio di questa volontà di apertura si realizza per esempio nell’organizzazione delle conferenze “L’ordine e il caos”: dodici incontri aperti a tutti, a partire dal 6 dicembre.
«Il liceo Lorenzini è una scuola complessa – spiega la dirigente – poiché sono presenti quasi tutti i percorsi liceali: scienze umane, classico, scientifico, scientifico con opzione scienze applicate e linguistico. Un’ampia offerta formativa arricchita dai progetti scolastici come, solo per citarne alcuni, la promozione delle eccellenze, gli scambi culturali con vari paesi europei, il progetto Comenius che ha permesso alla scuola di ospitare studenti e docenti europei, la scuola di teatro, il progetto cinema, i progetti proposti dagli studenti come il cineforum, il giornalino della scuola e molti altri. La scuola, inoltre, arricchisce ulteriormente la sua offerta formativa accogliendo le proposte didattico-culturali degli enti locali come Comune e Provincia. Un istituto impegnativo, ma anche molto interessante che con il contribuito di tutte le sue componenti può raggiungere alti livelli di qualità».
Non mancano chiaramente le problematiche e tra le questioni più urgenti da affrontare e risolvere vi è la mancanza di un collegamento wi-fi in tutto il plesso: «Attualmente è presente solo in parte, e ciò crea disagi ai docenti sia nella compilazione del registro elettronico, sia nell’attività didattica per la fruizione in classe di materiale didattico digitale. Inoltre un obiettivo che mi sono posta è quello di incrementare il numero delle “Lim” (lavagne interattive multimediali) che permettono l’implementazione di una didattica più moderna che usa un linguaggio vicino a quello delle nuove generazione native digitali. Ma il mio scopo principale è quello di rendere la scuola un luogo dove gli studenti si sentano accolti e ascoltati, dove non ci si senta mai soli e i problemi possano essere risolti col contributo di tutti i componenti della comunità scolastica».
Alcuni mesi fa inoltre sono iniziati i lavori di ristrutturazione alla sede distaccata “ex-distretto”, attualmente riguardano la ristrutturazione del tetto dell’edificio, e ciò ha comportato lo spostamento di alcune classi alla sede centrale, con conseguente disagio per studenti e, soprattutto, docenti che devono cambiare più spesso, nel passaggio da una classe all’altra, sede di servizio. «Per limitare i disagi – conclude la dirigente – si prevede di far rientrare le classi appena finiti i lavori che riguardano il tetto. Seguirà poi la ristrutturazione delle facciate del palazzo e la conclusione è prevista per la prossima primavera».
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