Voto del Consorzio: «Via la lista dei sindaci»
“Nuova Bonifica” scrive al presidente della Regione per chiedere l’esclusione di “Territorio e Padule”
PONTE BUGGIANESE. C’è chi difende la scelta di accorpare i Consorzi di bonifica e chi chiede l’esclusione “della lista dei sindaci” in vista del voto del 30 novembre.
Coldiretti. Chi difende l’idea dell’accorpamento è l’associazione degli agricoltori, che, in una sua nota, sottolinea che «l’appuntamento del 30 novembre dà a tutti i proprietari di terreni e case la possibilità di affidare ai contadini-custodi la gestione del territorio». E da Michela Nieri, imprenditrice agricola del Padule e vicepresidente di Coldiretti Pistoia, arriva un appello alla lista numero 1 (“Insieme per amministrare l’acqua e la terra”): «I proprietari terrieri e di case del territorio che va da Pescia, ad Altopascio, Vinci, da Fucecchio fino a Pisa hanno tutto l’interesse ad affidare la tutela di un bacino idrografico importante a chi conosce dal vivo il territorio. Chi da sempre fa prevenzione vera, non sulle carte».
Lista da non ammettere. Una dura presa di posizione contro la cosiddetta “lista dei sindaci” arriva invece dalla lista “Nuova Bonifica” che, in un suo comunicato, annuncia l’invio al presidente della Regione Enrico Rossi (e per conoscenza, agli assessori, a tutti i consiglieri regionali e anche a tutti commissari ad acta per le elezioni dei Consorzi di Bonifica della Regione) di «un atto volto a impugnare e richiedere la modifica del decreto con il quale sono state ammesse dal commissario del Consorzio Bonifica 4 le due liste “Territorio e Padule”. Difatti, nelle due liste elettorali sarebbero presenti ben 13 sindaci su 20 candidati. Invece, ricordiamo come la legge preveda espressamente che “l’assemblea consortile è composta in quota maggioritaria da membri eletti da tutti i consorziati (cittadini che pagano il tributo)ed in quota minoritaria da membri rappresentanti della Regione, Province, Comuni e città metropolitana”.Invece, con l’ammissione della suddetta lista i sindaci rischiano di essere in maggioranza e, visti anche i grandi premi previsti dalla legge elettorale, escludere direttamente i cittadini».
«Non si comprende – continua la nota – questa decisione che sembra quasi far emergere una “voglia poco nascosta di poltrone” a scapito della partecipazione della cittadinanza. Non solo, la suddetta decisione risulta scandalosa anche per il fatto che sembra emergere che derivi da uno scontro all’interno del Pd. Infatti, da un documento inviato ai mezzi di informazione dal Pd di Ponte Buggianese emerge “che alla data di svolgimento del congresso non vi è stato nessun raccordo politico con l'area della Val d’Era e, più che altro, con l’area pisana al fine di una predisposizione di una lista rappresentativa di tutti territori, se non timidi scambi di informazioni; che le organizzazioni delle categorie agricole con accordi politici assunti a livello regionale hanno definito una proposta di lista che comprende sia esponenti delle stesse in stretto raccordo con esponenti del Partito Democratico di Pisa, prefigurando già gli assetti di vertice del nuovo Consorzio; che in tale ipotesi l’area della Valdinievole e del comprensorio afferente all’ex Consorzio di Bonifica del Padule non è rappresentata, se non da alcuni candidati di indicazione personalistica; esprime un giudizio negativo sull'operato della dirigenza politica del partito, che non è stata in grado di svolgere un valido raccordo politico, finalizzato a garantire un'adeguata azione di rappresentanza del territorio”. Così, la lista dei sindaci, in violazione delle norme di legge, sembra essere stata presentata più per uno scontro tra correnti di partito che interesse dei cittadini. Oltretutto, critichiamo la scelta di voler rappresentare solo una parte del territorio invece che tutto il territorio del Consorzio. Per tutti questi motivi e per difendere i diritti dei cittadini la nostra lista è intenzionata a valer valere il rispetto della legge in Regione».
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