Il presidio
Sua maestà lo sport: convegno al San Carlo
Le condizioni delle strutture e le soluzioni sostenibili in un incontro con gli esperti. Presente anche Tafi
MONSUMMANO. Lo sport come non è mai stato trattato in città, protagonista di un convegno pubblico che approfondirà i vari problemi legati all'attività sportiva di base, con riferimento a tutte le discipline. L'appuntamento è in programma venerdì 29 novembre (dalle 21) all'Oratorio San Carlo. Ed è indicativo che a proporlo sia proprio il Comune di Monsummano, dove operano ben 45 tra società e associazioni dilettantistiche, al centro negli ultimi anni di un'infinita polemica sulla gestione dei cinque impianti sportivi presenti sul territorio.
«Un settore che ha un'alta valenza sociale, intreccio di civiltà, di fratellanza e di tolleranza con un importante messaggio di cultura e di stile di vita – si legge nel comunicato che annuncia l'iniziativa – a Monsummano le società operano con impegno e soddisfazione sul territorio, sovente dando a esso lustro ed immagine». Il tema sarà affrontato a tutto tondo: dalla gestione dell'attività nel presente all'organizzazione del futuro. Importanti i relatori che si confronteranno: oltre ai rappresentanti dell'amministrazione, ci saranno Roberto Bresci, presidente del Comitato Regionale Fin (Federazione Italiana Nuoto), Tommaso Braccesi, consigliere comunale a Pistoia, Andrea Tafi, ex ciclista professionista e Gabriele Magni, delegato Coni per la Provincia di Pistoia, nonché olimpionico di scherma. L'iniziativa vuole dare un senso al riconoscimento ottenuto da Monsummano di “Citta' Europea dello Sport 2013” e ha l'obiettivo di essere un contributo concreto nell'ottica di proporre e divulgare una cultura di amore e passione per lo sport, di cui è necessaria la diffusione tra le attuali e le nuove generazioni. Molti gli argomenti sul tavolo della discussione: le condizioni delle strutture, le soluzioni “sostenibili” per favorire e far progredire l'attività, il sempre più difficile reperimento di contributi pubblici e privati al fine del mantenimento degli stessi impianti, garanzia per il prosieguo dell'attività di ogni singola società sportiva. Poi un focus sull'attività giovanile, che oltre a contribuire al benessere psicofisico dei ragazzi è anche un'irrinunciabile “maestra di vita”, cercando il contributo delle singole realtà presenti sul territorio, raccogliendo impressioni, idee e progetti che possano guardare in concreto al futuro. E l'aspetto normativo e fiscale, una selva sempre più oscura di adempimenti da assolvere, in cui è difficile districarsi per la gestione coerente e trasparente di una società dilettantistica, alle prese con un modello di gestione simile ai club del mondo professionistico. Il seminario è il primo vero evento dedicato allo sport inteso in senso “sociale”, per il benessere dell'intera comunità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
