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Parcheggio di nuovo a pagamento alla stazione: aperte le trattative

di Maria Salerno
Parcheggio di nuovo a pagamento alla stazione: aperte le trattative

Ma il sindaco assicura: «L’operazione si farà solo se sarà vantaggiosa per l’amministrazione e se si potranno applicare tariffe eque». Intanto il comitato del no punta a raccogliere millle firme

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PESCIA. Anche il parcheggio adiacente alla stazione ferroviaria potrebbe diventare a pagamento. Lo ha annunciato il sindaco Roberta Marchi, giovedì scorso, nel corso dell'incontro coi commercianti che aveva come tema proprio i parcheggi cittadini.

Come si legge sul bando, infatti, l'amministrazione si riserva di individuare nuove aree da adibire a parcheggio a pagamento e se la trattativa con la società che lo possiede attualmente dovesse andare in porto, proprio quell'area di sosta, un tempo a pagamento, ma oggi liberamente fruibile da studenti e lavoratori pendolari, potrebbe tornare tale. «Porteremo a termine l'operazione solo se dovesse risultare realmente vantaggiosa per l'amministrazione – dice il sindaco – e se ci fosse consentito di poter applicare tariffe eque e popolari agli utenti». Per il resto massima riservatezza da parte dell'amministrazione.

All'indomani dell'incontro in cui si è discusso del tanto vituperato bando per l'affidamento ai privati dei parcheggi, torna a farsi sentire anche il comitato spontaneo di cittadini che quel bando contesta. «Trattandosi di una riunione spontanea di cittadini, l'invito era rivolto a tutta la cittadinanza, sindaco compreso - fanno sapere alla Marchi, che aveva detto che avrebbe partecipato alla loro iniziativa se fosse stata invitata - non abbiamo convocato nessuno, ma trattandosi di un'iniziativa pubblica di carattere generale il sindaco poteva venire ed intervenire. Invece nessun membro dell'amministrazione ha ritenuto di dover partecipare, forse perché confidavano nell'esito negativo della riunione e nel fatto che tutto si spegnesse nel nulla».

Così non è stato. La raccolta firme, partita solo 10 giorni fa, sta raccogliendo innumerevoli adesioni e il traguardo di mille firme potrebbe presto essere raggiunto.

A quel punto che succederà? Il comitato le presenterà al Comune, poi spetterà all'amministrazione la decisione di rimettere tutto in discussione aprendo un confronto con la cittadinanza oppure proseguire col l'assegnazione del servizio.

In merito all'incontro di giovedì, in Comune, il comitato dice di non avere ricevuto alcuna convocazione ufficiale, ad ogni modo precisa: «Le convocazioni ad personam sono strumentali e tardive, la tecnica del divide et impera tanto cara alla politica non ci appartiene, preferiremmo piuttosto che un incontro istituzionale un pubblico dibattito o un consiglio comunale aperto nel quale possano essere discussi e analizzati i punti critici di questo bando alla presenza di tutti i cittadini interessati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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