Il presidio
Caso mensa «Novità inutili se poi devono partire tardi»
PESCIA. Mense, polemiche e rassicurazioni che, invece, non rassicurano. Stiamo parlando della questione dei badge ricaribili per le mense scolastiche, la cui distribuzione con un ritardo di un mese e...
PESCIA. Mense, polemiche e rassicurazioni che, invece, non rassicurano. Stiamo parlando della questione dei badge ricaribili per le mense scolastiche, la cui distribuzione con un ritardo di un mese e mezzo dal via delle scuole, e sulla quale l’assessore Oria Mechelli aveva cercato di rassicurare i genitori, che si troveranno a pagare un importo notevole tutto insieme.
«Mi dispiace, ma non ci sto – replica la mamma che aveva sollevato il caso – Mechelli dice che “in realtà non ci sarà nessun salasso, ciascuno può ricaricare il proprio conto con un importo a sua discrezione, chi non avrà disponibilità piena sarà in debito e salderà quando potrà con le successive ricariche”. Peccato che il sito del Comune oggi scriva così: "In questa prima fase, a servizio mensa già iniziato, il gestore del punto di ricarica potrà verificare la situazione tessera e indicare al genitore l’importo attualmente consumato, il quale potrà decidere quanto ricaricare oltre quella cifra”. Quindi, dove sta la verità? Siamo stanchi delle campagne elettorali. Se un comune non è pronto a partire con un servizio in tempo sarebbe più giusto rimandarlo all’anno successivo».
«Avremmo voluto – è la replica dell’assessore – che il nuovo sistema partisse subito e senza intoppi, ma per motivi indipendenti dalla nostra volontà non è stato possibile». I ritardi, spiega Oria Mechelli, sono dovuti all’implementazione del nuovo sistema, nonché alla formazione del personale del Comune e degli operatori: «Ma sebbene il sistema di pagamento sia cambiato, la situazione non mi pare molto diversa da quella che si verificava negli anni precedenti, quando si pagava col bollettino postale. Le famiglie hanno adesso 2 mesi in arretrato, ma l’anno scorso il primo bollettino, sempre relativo ai primi due mesi di mensa fruiti andava pagato entro il 30 novembre. Chi ha già la tessera potrà pagare un consumato che si allinea abbastanza a quello che avrebbe pagato con il bollettino e ricaricare la tessera di un importo a sua discrezione. Chi avrà la tessera in ritardo potrà saldare il consumato ed eventualmente ricaricare di un importo minimo e compensare successivamente. I pasti verranno comunque erogati regolarmente».
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