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Sconti sulla Tares per 200 aziende Aiuto agli artigiani

di Luca Signorini
Sconti sulla Tares per 200 aziende Aiuto agli artigiani

Ora Cna spera che questa riduzione si possa applicare anche a Monsummano: anche lì il settore è in crisi

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LARCIANO. La Tares. ovvero la nuova tassa rifiuti, almeno qui in paese fa un po' meno paura.

Pur non sapendo che fine farà la tassa, viste le recenti normative introdotte dal Governo Letta, a Larciano si pensa ad alcune agevolazioni che, nel quadro di una generale crisi economica, allevieranno anche se di poco il carico fiscale sulle aziende.

Parte tutto dal nuovo regolamento sulla Tares ultimamente approvato dal consiglio comunale.

In questo regolamento all'articolo 10 si legge: «Nella determinazione della superficie assoggettabile al tributo non si tiene conto di quella parte di essa dove si formano di regola rifiuti speciali, a condizione che il produttore ne dimostri l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente”.

In pratica, le aree delle attività artigianali e industriali dove sono svolti i processi produttivi sono escluse totalmente dall’applicazione della Tares. Precisa poi una nota dell’ufficio tributi del Comune: «Tra le superfici non soggette a tariffa rientrano quelle delle attività artigianali e industriali in cui sono insediati processi produttivi che generano rifiuti speciali, non assimilati agli urbani, per i quali il produttore dimostri di aver provveduto correttamente con propri oneri allo smaltimento e attesti di aver destinato l’intero flusso generato da tali processi a canali di smaltimento diversi dal circuito di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani”.

Per illustrare il beneficio, amministrazione comunale, Cna e Publiambiente, hanno convocato per questa sera (con inizio alle 21) un incontro al Ready Center di via Marconi. Interessate al provvedimento sono poco meno di 200 aziende del territorio, che entro il 15 novembre dovranno comunicare le “superfici esenti” in modo che il gestore ne possa tenere conto per il calcolo del saldo 2013 (i tempi sono quindi stretti).

Lo stesso regolamento fissa anche uno sconto per quelle realtà produttive dove “non sia possibile o sia difficoltoso individuare le superfici escluse dal tributo”, in questi casi la base imponibile è calcolata forfettariamente, applicando all'intera superficie su cui viene svolta l'attività alcune percentuali di “abbattimento”: il 30 per cento alle officine meccaniche, il 35 alle autocarrozzerie, il 20 alle falegnamerie e il 25 per cento agli scopifici, solo per citare alcuni esempi.

L'attività di produzione di spazzole e lo stampaggio di materiale plastico (prevalente a Larciano), invece, viene assimilata (sempre qualora non sia obiettivamente possibile individuare le superfici escluse dal tributo) alla categoria denominata “locali dell’industria chimica per la produzione di beni e prodotti” alla quale si applica una riduzione del 25 per cento sia sulla parte fissa che sulla parte variabile della Tares.

La buona notizia per le imprese di Larciano potrebbe presto allargarsi, fa sapere la Cna, anche al territorio di Monsummano, dove sono in corso contatti diretti con l'amministrazione.

E’ necessario, soprattutto per quanto riguarda gli artigiani, categoria totalmente investita dalla crisi, arrivare a tagliare la nuova tassa.

Movimenti del genere sono nati anche nella piana pistoiese.

Anche lì il segmento dell’artigianato è il più investito dalla crisi. Ma sembra che dalle parti di Agliana o di Quarrata da quell’orecchio i comuni non ci sentono.

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