Crescono i rifiuti (e i costi) a Pieve In 9 mesi il 38% in più
Spazzatura: indagine del Comitato Cittadinanza e Resistenza L’argomento al centro anche del prossimo consiglio
PIEVE A NIEVOLE. Aumenta la spazzatura. E, di conseguenza, pure i costi. A distanza di qualche mese dal focolaio di polemiche innescato dalla partenza, nella vicina Monsummano, del servizio di raccolta con il metodo del porta a porta, torna a far parlare di sé il tema dei rifiuti.
Con tanto di cifre, è il Comitato Cittadinanza e Resistenza che interviene sull’argomento. E non è il solo, perché la questione sarà al centro del prossimo consiglio, previsto per il 5 novembre. Secondo il gruppo di cittadini, il Comune di Pieve, nei primi nove mesi del 2013, ha già speso 36mila euro in più di conferimento rifiuti nella discarica del Fossetto di quanto dovuto per tutto il 2012. E alla fine dell’anno mancano ancora 90 giorni. Il costo è quindi destinato ad aumentare.
«Abbiamo prodotto – scrive Cittadinanza e Resistenza – 2.915 tonnellate di nettezza, 800 in più di quelle prodotte nei primi nove mesi del 2012, con un incremento di circa il 38 per cento».
E nessuno dice nulla: «Ancora non abbiamo ricevuto nessun segnale dal sindaco e dall’assessore all’ambiente, e pertanto invitiamo anche la nuova segreteria del Pd a manifestare pubblicamente una sua opinione. Suggeriamo ai nostri rappresentanti di esprimersi velocemente anche perché l'importo che sarà impresso nella futura bolletta dei rifiuti comunque parlerà, e ognuno si farà la propria opinione».
La montagna di rifiuti avrà un “valore” di 130 euro a tonnellata solo per il trasporto in discarica: «Su questo punto – annuncia il Comitato – abbiamo la nostra soluzione: il buono dei rifiuti, che consentirebbe di non pagare i 130 euro di spazzatura prodotta da altri. Calcolato sulle eccedenze mensili dei primi nove mesi del 2013, questo buono ammonta già a oltre 103mila euro». E giù dei numeri che spiegano nel dettaglio la proposta avanzata: per gennaio l’eccedenza tra 2012 (220,10) e 2013 (297,84) è stata di 77,74 tonnellate, con buono di rifiuti equivalente di oltre 10mila euro, per febbraio (203,53 nel 2012 e 281,86 nel 2013) di 78,33 (pari ad altri 10mila euro di buono), per marzo 93,26 tonnellate in più e 12mila euro, per aprile 112,52 e 14.600, per maggio 112,58 e 14.600, per giugno 62,56 e 8mila euro, per luglio 95,39 e 12.400, per agosto 90,60 e 11.700, per settembre 73,11 e 9.500 euro di buono rifiuti da rifondere.
Di sicuro l’indicazione sarà tenuta di conto durante la prossima riunione consiliare. Dove all'ordine del giorno c'è un'interpellanza presentata dal consigliere (ex Pdl) Alessandro Rossi: «Mi ero già rivolto alla giunta a maggio, in seguito all’apertura del Centro raccolta rifiuti di Monsummano, quando il sindaco di quella città aveva detto che la struttura in futuro poteva non accogliere la sporcizia dei Comuni “non virtuosi”. Nessun amministratore di Pieve ha mai fornito una risposta e si è guardato bene da prendere una posizione. I rifiuti, però, sono in continuo incremento. Poi c'è il problema del gestore il cui contratto non verrà rinnovato, in quanto la convenzione con Publiamente scadrà a fine anno e ancora non conosciamo chi si occuperà del servizio nel 2014». L’amministrazione sarebbe corsa ai ripari con una gara pubblicata nell’ultimo mese (ma non sono noti i requisiti ed eventuali aggiudicazioni) che, comunque, è una procedura «presa con un anno di ritardo e con una notevole perdita», chiude Rossi.
Luca Signorini
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