Passano alla Fondazione le opere dell’Accademia
MONTECATINI. Mille opere per un valore complessivo di 2,2 milioni di euro passano di mano dall’Accademia d’arte Dino Scalabrino alla Fondazione Credito Valdinievole. Da tempo se ne parlava, ma adesso...
MONTECATINI. Mille opere per un valore complessivo di 2,2 milioni di euro passano di mano dall’Accademia d’arte Dino Scalabrino alla Fondazione Credito Valdinievole. Da tempo se ne parlava, ma adesso sono stati portati a termine tutti gli atti formali e c’è anche l’imprimatur della Soprintendenza.
L’obiettivo ora è il restauro di tutte le tele e le sculture e la loro esposizione nella rinnovata Accademia, che dopo lavori di ristrutturazione dovrebbe aprire nel 2015. Tra le opere più importanti entrate in possesso della Fondazione ci sono il grande pannello (4 per 3,5 metri) raffigurante la “Primavera” di Galileo Chini, che diventerà il marchio della “nuova” Accademia e che è stato valutato 350mila euro; l’enorme quadro “Vita” di Pietro Annigoni, valutato 240mila euro e ora esposto al Moca (ma destinato a tornare a “casa” nel 2015); e poi tele di Guttuso e Viani e sculture di Duprè. Ma il grosso della collezione è rappresentato da donazioni fatte durante gli anni 60 e 70, il periodo d’oro di Montecatini.
«Da tempo – dice il vicepresidente della Fondazione Leonardo Quiriconi – cercavamo qualcosa che contribuisse al rilancio della città. Un percorso agevolato dalla volontà di Alberto Scalabrino di collaborare con noi». E Montecatini avrà anche l’occasione di “promuoversi” con l’arte. La “Primavera” di Chini sarà infatti uno dei pezzi pregiati della mostra dedicata al liberty italiano che si aprirà a Forlì a febbraio, mentre già dal 22 novembre il pianoforte di Verdi farà bella mostra di sé al Vittoriano di Roma.
Ma i progetti della Fondazione non si fermano qui. È stato fatto un bando per la ristrutturazione dell’immobile dell’Accademia e hanno risposto ben 26 studi di architettura della Valdinievole. I lavori sono previsti il prossimo anno e l’inaugurazione della nuova struttura è programmata per il 2015. “Vogliamo trasformare l’Accademia in un museo dinamico”, dice il presidente della Fondazione, Valentino Pieri.
David Meccoli
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