«I tombini ostruiti un simbolo della mancata manutenzione»
Per queste ore sono previste forti piogge, ma quale sarà la reazione del territorio? La domanda arriva dal segretario locale de La Destra (nonché coordinatore provinciale di Alleanza...
MONTECATINI. Per queste ore sono previste forti piogge, ma quale sarà la reazione del territorio? La domanda arriva dal segretario locale de La Destra (nonché coordinatore provinciale di Alleanza Nazionale 2.0) Adolfo Danesi, accompagnata da una serie di foto fatte a Montecatini Alto.
«Come scrissi la domenica del nubifragio durante il Mondiale di Ciclismo – dice Danesi – Montecatini sembrava più la città ospitante i mondiali di canottaggio che non di ciclismo. Non lo dissi per semplice polemica ma perché la situazione fognaria cittadina, scusatemi il gioco di parole, fa acqua da tutte le parti. La mautenzione straordinaria non rientra nemmeno lontanamente nelle corde di questa amministrazione e quella ordinaria è inesistente. Bastano le foto di alcuni tombini di scolo di Montecatini Alto: più che tobini e tubature di scolo mi sembrano vecchi reperti archeologici degli scavi romani in via dei Fori Imperiali a Roma. La sicurezza dove la mettiamo? Siamo entrati nella stagione delle piogge, visto che la Valdinievole è la zona più piovosa della Toscana, tutta l’acqua piovana dove sarà incanalata? Dove andrà a finire con le fognature in questo stato? Ma se, come è già successo, ci fosse qualche cedimento strutturale, il Comune e soprattutto gli amministratori se ne prenderanno la responsabilità? Francamente ho dei forti dubbi».
«In città – continua Danesi – si parla di tutto, di piste ciclabili, di grandi eventi, di Leopoldine, di ciclismo e così via, ma non si parla delle centinaia di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di cui la città ha forte bisogno. Abbiamo i marciapiedi distrutti, decine di buche nelle strade, sacchetti di spazzatura abbandonati sui marciapiedi, zone dove l’illuminazione è quasi inesistente, zone fatiscenti e parti della città paragonabili ai peggiori quartieri metropolitani. Ecco, cominciamo a fare qualcosa di concreto per riportare su livelli standard la vita di tutti i cttadini e poi, o insieme, pensiamo alle altre opere faraoniche. La città sta morendo e con essa si suoi cittadini. Questa sta sempre più diventando una città a misura di pusher extracomunitari e affaristi nazionali e extranazionali, invece di una città a misura di giovani e persone perbene».
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