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Aree palustri, l’Iraq impara dai nostri esperti

Aree palustri, l’Iraq impara dai nostri esperti

LARCIANO. Le “marshland”, vaste zone umide che si estendono nella pianura mesopotamica, prendono come modello il padule di Fucecchio in tema di restauro ambientale e gestione di aree protette in...

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LARCIANO. Le “marshland”, vaste zone umide che si estendono nella pianura mesopotamica, prendono come modello il padule di Fucecchio in tema di restauro ambientale e gestione di aree protette in ambienti umidi di acqua dolce. Laddove la tradizione biblica colloca il giardino dell'Eden ci sarà traccia delle nostre riserve naturali, o almeno del nostro modo di proteggerle, valorizzarle, promuoverle con le loro biodiversità. Perché martedì mattina la delegazione irachena che ha fatto visita al padule di Fucecchio aveva proprio l'obiettivo di conoscere e capire i metodi di lavoro utilizzati dai tecnici e dagli esperti del Centro di ricerca e documentazione, che hanno accolto il gruppo dall'Iraq nella nuova sede a basso impatto ambientale all'ingresso della riserva delle Morette, nella frazione di Castelmartini. Erano presenti all'appuntamento la professoressa Hayfaa Al-Tameemi e la dottoressa Najlan Al-Amiri dell’università di Bassora, il dottor Abdul Azeem Katheem, dirigente del settore agricoltura della provincia di Bassora e il dottor Jassim Al-Maliky direttore del Al-Safia Wildlife Park. I ricercatori e funzionari di questa provincia a sud dello Stato mediorientale, inseriti nel progetto di cooperazione Italia-Iraq nel settore della gestione dell'acqua e delle aree palustri attivato con l'università di Firenze, studiano gli interventi da realizzare nelle grandi paludi a nord di Bassora, in gran parte prosciugate nel corso degli anni ‘90 per ordine di Saddam Hussein, allo scopo di colpire la popolazione di etnia sciita che vi risiede e che trae sostentamento dalla pesca e dall’allevamento del bufalo.

Anfitrioni italiani del sopralluogo tecnico sono stati Fabrizia Fagnani del settore Biodiversità e aree protette della provincia di Pistoia, Alessio Bartolini del Centro di ricerca, Leonardo Conti del dipartimento di Gestione sistemi agrari, alimentari e forestali dell’università di Firenze e la guida ambientale Till Riecke, insieme all'interprete Bahaa Najen, il primo iracheno ad essersi laureato al corso di lingua e letteratura italiana da poco introdotto all’università di Baghdad. Gli esperti del padule di Fucecchio hanno sottolineato l'importanza di ripristinare le grandi paludi nella regione di Bassora, segno identitario dell'Iraq, un complesso di aree umide tra le più estese del pianeta e con valori di pregio ai fini della conservazione delle biodiversità. Tra l'altro, anche alcune specie di uccelli acquatici che nidificano o che sostano durante la migrazione nel padule di Fucecchio vanno a trascorrere la stagione invernale nelle marshland irachene. Segno che il connubio ha già basi solide da cui partire.

Luca Signorini

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