Il Tirreno

Montecatini

Trasloco indolore per il pronto soccorso

di Maria Salerno e Luigi Spinosi
Trasloco indolore per il pronto soccorso

Personale rafforzato ed emergenze deviate, ma senza altri medici e infermieri il futuro appare ancora preoccupante

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PESCIA. Partito in anticipo rispetto al programma iniziale (alle 8 del mattino anziché alle 13), è stato ultimato il trasloco per il nuovo pronto soccorso del Cosma e Damiano. Inaugurata tra le polemiche sabato scorso, da ieri, la nuova struttura - tecnologicamente attrezzata e dotata di ogni comfort per l'accoglienza dei pazienti, finalmente è operativa. L’atmosfera che vi si respirava, ieri, era quella tipica da primo giorno di scuola, con gli arredi che profumano di nuovo e lo smarrimento di chi ancora non sa quel che l’aspetta. Le prime tre ore, infatti, sono state tutte un andirivieni per organizzare il materiale e sistemare le stanze. Come mai non è stato fatto prima, verrebbe da domandarsi.

Presto detto. Il personale, che ieri, ha iniziato il turno alle 7 è stato informato del trasloco solo alle 13 del giorno prima. Anche gli infermieri e gli oss – attualmente in ferie – hanno dato la propria disponibilità e sono rientrati al lavoro per collaudare al meglio il nuovo servizio. Inoltre per le emergenze più gravi è stato deciso, in accordo con il 118, di ricorrere all’ospedale di Pistoia in attesa del completamento del trasloco. Insomma, ieri la situazione è apparsa sostanzialmente tranquilla.

Ma la preoccupazione, nella speranza di essere smentiti, è per ciò che accadrà nei prossimi giorni. In particolare a preoccupare sono i numeri del personale. Numeri che appaiono decisamente bassi. Gli infermieri in turno di giorno, infatti, sono appena 5: 2 al triage, 2 agli ambulatori e uno all’osservazione post-triage. Ma ciò che più preoccupa è la notte, quando si passa da 5 a 4 unità di personale infermieristico. Per quanto riguarda i medici nulla cambia rispetto al “vecchio” e piccolo pronto soccorso: 3 dottori di giorno, due di notte. Per tamponare la situazione è giunta un’infermiera da pediatria, ma che dovrà comprensibilmente essere formata, dal momento che il lavoro in emergenza è ben diverso da quello nel reparto. Anche da Pistoia sono giunti rinforzi: due infermieri. Supporteranno i colleghi, ma solo in questa fase d’avvio. Fase d’avvio che si prevede anche piuttosto “stringata”, durerà infatti 5 giorni appena, dopo di che si sarà nuovamente punto e a capo. Inoltre le spazio delle osservazioni brevi, uno dei “gioiellini” del nuovo reparto, è pronto, bellissimo, ma al momento non utilizzato. Il motivo? Ovvio, non basta il personale.

Eppure, non più tardi di 4 giorni fa, nel corso dell’inaugurazione, erano giunte rassicurazioni in merito all’incremento del personale, sia da parte del direttore generale Roberto Abati, che del direttore del pronto soccorso, Fabio Daviddi. I tempi e i modi in cui questo avverrà però rimangono, a oggi, ignoti. E questa domanda, posta più volte e da più parti, rimane senza risposta anche nell’ennesimo comunicato stampa dell’Asl, dedicato ai numeri del trasloco: « Alle 8,11 i sanitari hanno potuto trattare già la prima paziente: un codice verde con un trauma distorsivo. Alle 8,56 nelle nuove sale è arrivato il secondo paziente al quale è stato attribuito un codice giallo e alle 10 del mattino erano già stati trattati 15 pazienti. Alla fine della mattinata, intorno alle ore 14, erano arrivati a 35 i pazienti visitati e valutati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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