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Montecatini

Ufficio urbanistica Saltata la convenzione con Montecatini

Amministrazione impreparata secondo l’opposizione «Situazione di emergenza e pratiche bloccate a Ponte»

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PONTE BUGGIANESE. «Cosa sta succedendo al settore urbanistica di Ponte?»: è quanto chiede il capogruppo de “Il Ponte” Massimo Galligani a proposito del mancato rinnovo della convenzione per la gestione del servizio insieme al Comune di Montecatini.

«Tre anni fa – ricorda Galligani – a causa del forte arretrato nell’istruttoria delle pratiche, ma soprattutto per i rilievi tecnici negativi espressi dal funzionario di Ponte sulla localizzazione del depuratore nel Piaggione, il sindaco Pierluigi Galligani firmò una convenzione con Montecatini per la gestione associata del servizio e la responsabilità venne affidata al dirigente dell’ufficio di Montecatini. Lunedì è decaduta la convenzione senza che nessuno provvedesse al possibile rinnovo, pur previsto. Evidentemente uno dei due enti (Montecatini?) non è rimasto soddisfatto del risultato, o non ha avuto le compensazioni promesse per il sacrificio sostenuto. Altrimenti sarebbe stato “automatico” il rinnovo della convenzione».

«Nel frattempo – prosegue il capogruppo de Il Ponte – le nuove pratiche, grazie al maggior personale dedicato, gentilmente retribuito dal Comune, politicamente amico, di Montecatini hanno avuto tempi ragionevoli. Discorso a parte invece per le vecchie pratiche non ancora chiuse, come dimostrano le lettere che stanno arrivando a cittadini e professionisti. In questi tre anni si è anche provveduto all’adozione delle varianti generali al piano strutturale e al regolamento urbanistico, mentre della variante per la localizzazione del depuratore nel Piaggione, avviata prima di quella generale, abbiamo poche tracce a conferma che i rilievi tecnici dell’ufficio, e anche le nostre contestazioni, non erano certo infondate».

«Un ufficio importante come quello urbanistico – conclude Galligani – ha necessità di una struttura e di una organizzazione stabile e programmata, in particolare in questo momento dove c’è da completare il nuovo regolamento urbanistico che, adottato frettolosamente come trofeo per la campagna elettorale, sta evidenziando molte problematiche e difficoltà nell’applicazione sul campo. Pur sapendo da tre anni della scadenza della convenzione ci si è fatti trovare impreparati, senza un piano B e neppure C, siamo al piano Z. La dimostrazione nella delibera di giunta di martedì con cui si cerca di tamponare l’emergenza variando la pianta organica appena definita (a inizio luglio) per inserire il posto di funzionario a cui affidare la direzione dell’ufficio, e andando a fare la questua al solito comune politicamente amico perché ci presti temporaneamente un suo dipendente. Nel frattempo l’ufficio è bloccato per ogni pratica, anche per la sola visione degli atti».

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