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«Basta con i tagli lineari alle scuole in Valdinievole»

«Basta con i tagli lineari alle scuole in Valdinievole»

PESCIA. Basti con i tagli alle scuole della Valdinievole: può essere sintetizzato in queste poche parole l’intervento del sindaco di Ponte Buggianese, nonché presidente della Conferenza zonale dell’is...

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PESCIA. Basti con i tagli alle scuole della Valdinievole: può essere sintetizzato in queste poche parole l’intervento del sindaco di Ponte Buggianese, nonché presidente della Conferenza zonale dell’istruzione, sulla riorganizzazione scolastica del nostro territorio.

«Ogni anno – dice Galligani – appena iniziano le lezioni, si aprono le discussioni sul piano di riorganizzazione scolastica, che vede impegnati gli enti locali nel raccogliere le istanze del mondo della scuola e portarle a sintesi nella deliberazione del consiglio provinciale, dopo le determinazioni delle conferenze zonali. Da più di 15 anni è in corso la così detta “razionalizzazione” e i conseguenti processi di “normodimensionamento”, che significa adeguare il numero delle istituzioni scolastiche ali parametro del numero degli alunni, che nel tempo è stato sempre alzaoi in una logica di “tagli lineari”, che non consente di considerare il buon funzionamento delle scuole e il loro rapporto con il territorio. Ebbene, si ritiene che questo processo non debba più interessare le scuole della Valdinievole».

«La Conferenza zonale dell’istruzione della Valdinievole – prosegue il suo presidente – che comprende tutte le amministrazioni comunali, su questo punto è fermamente unanime: non si deve provvedere a una diversa organizzazione degli istituti di ogni ordine e grado dell’area. Infatti, le scuole dell’obbligo sono tutte organizzate in istituti comprensivi, che hanno a riferimento i territori comunali e gli istituti superiori coprono una gamma di offerta formativa ben articolata, sia per la collocazione, che per la presenza di indirizzi formativi».

Quondi il caso dell’agrario: «In questo contesto, la deroga sul numero minimo degli alunni, ormai storica, riconosciuta all’istituto tecnico agrario Anzilotti di Pescia tiene conto della complessità e peculiarità dello stesso, che aveva un’amministrazione autonoma fin dalla sua fondazione, all’inizio del Novecento, quindi ben prima delle normative sull’autonomia scolastica, che hanno visto la luce negli anni Novanta. In questi giorni l’argomento è di attualità ed è già comparso sulla stampa per quanto riguarda la reggenza e la nomina di un direttore dei servizi generali e amministrativi per quest’istituto. Il decreto sulla scuola approvato recentemente dal consiglio dei ministri contiene gli elementi normativi per garantire la titolarità del dirigente scolastico e del direttore dei servizi generali e amministrativi a questo istituto. Pertanto è verso questa direzione che si deve orientare l’azione di tutti i soggetti interessati. In questa fase di passaggio, preme sottolineare come gli organismi scolastici a ogni livello abbiano il “dovere” di garantire la funzionalità delle istituzioni scolastiche così come organizzate, non facendosi condizionare da personalismi e non sempre giustificate rinunce a compiti ben delineati nelle figure professionali di vertice all’interno della scuola, peraltro contemplate nello specifico profilo professionale e adeguatamente retribuite».

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