Calzaturificio chiude e si porta via tutto
I dipendenti Cibernella tornando da 3 mesi di «cassa» hanno trovato il cartello «affittasi»: il patron è di Collodi
LAPPATO. I dipendenti, ormai ex, del calzaturificio Cibernella presenteranno istanza di fallimento nei confronti del proprio ex datore di lavoro, nella speranza di avere almeno parte dei soldi che spettano loro. Un epilogo amaro per dieci lavoratori nell’azienda di Albano Biagini, residente a Collodi, che per un paio di anni aveva lavorato a buon ritmo. Ma che, a inizio settembre, ha riservato la peggiore delle sorprese ai dipendenti: rientrati dai tre mesi di cassa integrazioni previsti per l’estate (dal primo giugno al 31 agosto) hanno trovato il capannone completamente vuoto e con un bel cartello “affittasi” sulle vetrate.
«Evidentemente – spiega uno di loro, Marco Piccinini – proprio durante il mese di agosto è stata sfruttata l’assenza di dipendenti per portare via le attrezzature». Una situazione che ha lasciato in una “terra di mezzo” i lavoratori: da una parte non potevano avere accesso alla disoccupazione perché risultavano ancora dipendenti. Dall’altra, non percepivano alcun stipendio. Per questo si sono affidati alla Cgil che sta seguendo la vertenza. Che, inevitabilmente, è destinata ad arrivare nelle aule giudiziarie. Nove dei dieci dipendenti, infatti, stanno preparando un’istanza di fallimento. Lo scopo è ottenere i soldi del Tfr ma anche quelli della cassa integrazione.
Finora, infatti, sostiene la Cgil, ai lavoratori non è arrivato nulla, nemmeno l’acconto che era fissato in 500 euro. «Sappiamo - precisa il sindacato - che questa cifra era stata inserita dal consulente dell’azienda nelle buste paga. Ma noi non abbiamo visto nulla». Proprio su questo punto è stata presentata anche una richiesta all’ispettorato del lavoro per “recuperare” le buste paga mai arrivate. Nel frattempo, i lavoratori si sono dimessi per giusta causa e hanno già presentato i documenti al centro dell’impiego e la domanda all’Inps per ottenere la disoccupazione. Ora l’ultimo passo, l’istanza di fallimento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
