Il Tirreno

Montecatini

Tanti abitanti, zero negozi Vuoto a nord di corso Roma

di Luca Signorini
Tanti abitanti, zero negozi Vuoto a nord di corso Roma

In tutto il quartiere residenziale sopravvive solo un piccolo spaccio alimentare. Senza auto fare compere è quasi impossibile, vita difficile per gli anziani

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MONTECATINI. Non ci sono negozi. Neppure botteghe e minimarket. Solo un unico piccolo spaccio alimentare, che vende frutta e verdura e serve sia da bar che da tabacchi, quasi nascosto in un angolo tra rigogliose siepi e i pendenti rami degli alberi (e quando è chiuso per ferie, come era sino a domenica scorsa, non c’è nemmeno quello). Si chiama proprio “La Botteghina”, a rimarcare le dimensioni esigue dello spazio. Accanto a questo un parrucchiere. Poi più nulla, per gli acquisti (di ogni genere) occorre rivolgersi ad altri quartieri.

Qui, nell’ampio isolato a nord del centro, tra viale della Libertà e la circonvallazione su viale Bustichini, nella zona di viale Baccelli e dell’hotel Vittoria, alle spalle dell’istituto comprensivo cittadino e della stazione di polizia, resta difficile trovare traccia di “commercio”. Qualunque esso sia. Il “vuoto” che si avverte stride con l’alta, forse troppa, concentrazione di attività caratteristica di altre aree cittadine.

L’esempio può arrivare dalla vicina Casina Rossa, colma di bar (che sono tre), di market (due), di edicole e pizzerie. Oppure dalla zona sud del territorio, tra via Marruota e via del Salsero, dove l’elenco di esercizi aperti, uno accanto all’altro, sarebbe troppo lungo da ripetere. Eppure, a nord del centro, in questo tranquillo quartiere residenziale, tante sono le abitazioni, i condomini e i palazzi. Tanti sono i residenti. E diversi gli anziani, che certo da soli non potrebbero fare le commissioni che ad altri (da altre parti) sono concesse. Serve l’automobile, se a piedi o in bicicletta è faticoso uscire.

«Diversi anni fa tra queste strade c’erano almeno tre o quattro attività – spiega Nadia Viareggi, che abita in via Vittoria – mi ricordo una macelleria, una merceria per l’intimo e l’abbigliamento e un’alimentari piuttosto fornita. Adesso nelle vicinanze rimane soltanto il negozietto all’angolo che però ha poca scelta visto lo spazio a sua disposizione, che è molto ristretto. Con altre persone che vivono nella zona ne abbiamo parlato spesso come questo isolato sia trascurato per quanto riguarda i negozi e i servizi di prima necessità, utili soprattutto per gli anziani che hanno difficoltà a muoversi. Ci vorrebbe almeno un minimarket per gli acquisti veloci».

È l’Esselunga di via Lucchese il supermercato più vicino. L’alimentari, panetteria e macelleria più raggiungibile è quella su via Balducci. Per la farmacia c’è da arrivare fino al Kursaal. Per i giornali invece al bar l’Appaltino, su viale San Francesco D’Assisi.«In molti vanno a piedi all’Esselunga e tornano con le buste della spesa –dicono alcuni residenti di via Falloppio- ma non è vicinissimo. Chi non può andarci deve farsi portare la spesa a casa, anche perché qui non c’è nulla e non ci sono soluzioni diverse». Quelle soluzioni che, in altri quartieri, si trovano facilmente.

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