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Montecatini

Scec, baratto e orti comuni Idee per vivere senza soldi

Dalla moneta complementare al riutilizzo dei terreni non più coltivati Nasce in Valdinievole un gruppo per ridurre la dipendenza dal (poco) denaro

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BUGGIANO. Vivere senza denaro è un’utopia, però è possibile ridurre la schiavitù dal contante. Anzi, è quasi indispensabile, dal momento che, è sotto gli occhi (e nelle tasche) di tutti, che di denaro ce n’è sempre meno. Ed è in questo senso che in Valdinievole un gruppo di cittadini, che dal prossimo autunno si costituirà in cooperativa, ha deciso di dar vita a un circuito (dal significativo nome di “senza soldi”) per introdurre nella vita di tutti i giorni una serie di progetti per ridurre l’impatto del denaro (e della sua assenza).

Il progetto nasce da alcune constatazioni di macroeconomia, dalla considerazione che è assente quella che il gergo tecnico viene chiamata “massa monetaria”. In pratica questa carenza produce diversi effetti, come l’impossibilità di fare acquisti da parte del semplice cittadino, o quella di investire e assumere da parte delle aziende. Così è nata l’idea di dar vita a una serie di progetti che possano ridurre l’impatto di questa carenza, limitando l’importanza del denaro.

Diversi i progetti in cantiere, e che saranno illustrati domani sera con un incontro (alle 21,15) nella sala consiliare di Buggiano, aperto a tutti gli interessati.

Tra questi spiccano il ricorso alla moneta complementare, che si sviluppa su due strade, uno che interessa le aziende (e già adottato in diverse realtà locali europee) che è il sistema di “compensazione multilaterale” (con uno scambio di credito diretto tra aziende senza passare dalle banche), l’altro, che interessa di più il comune cittadino, con nil ricorso alla cosiddetta moneta complementare. Questa moneta, lo “scec”, già diffuso in diverse realtà italiane non sostituisce l’euro, ma lo affianca (pur assumendo un valore formale identico). Praticamente è una sorta di sconto circolare, che può essere accettato come percentuale sul prezzo di un prodotto dai negozi che aderiscono all’iniziativa. Scec che verranno introdotti e distribuiti (gratuitamente) con una serie di iniziative pubbliche, con banchi che saranno allestiti ai mercati settimanali (almeno un paio di volte al mese) o in altre occasioni (come la serata “Suggestioni di fine estate” in programma sabato sera a Villa Vezzani di Pescia).

Ma gli scec sono solo una delle strategie adottate per ridurre la dipendenza dal denaro. Tra le altre iniziative in calendario vi sono anche i cosiddetti mercatini del baratto, dove le persone potranno portare gli articoli che non usano più e scambiarli con quelli che invece non servono ad altri (un mercatino del baratto sarà allestito sempre a Buggiano il prossimo 29 settembre).

Un’altra idea, è già avviata con un progetto pilota a Ponte Buggianese, è quella degli “orti comuni”, ossia la possibilità di coltivare i campi non più utilizzati, in cambio di un 20% del raccolto al proprietario, per autoprodursi una parte di cibo.

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di Redazione web