Il Tirreno

Montecatini

Perseguita l’ex suocera Arrestato per stalking

BUGGIANO. Era già finito nei guai per lo stesso motivo un anno e mezzo fa. E l’altra mattina è tornato ai domiciliari dopo la nuova ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal...

2 MINUTI DI LETTURA





BUGGIANO. Era già finito nei guai per lo stesso motivo un anno e mezzo fa. E l’altra mattina è tornato ai domiciliari dopo la nuova ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della procura. L’accusa? Sempre la stessa: stalking. Una persecuzione “indiretta” la sua: la vittima in questo caso era la ex suocera, che gli impediva di vedere la compagna di 25 anni da cui ha avuto un figlio.

A notificargli l’ordinanza i carabinieri di Altopascio e quelli di Buggiano, che da tempo stavano alle costole di Riccardo Castiglioni, 34 anni, disoccupato, di Borgo a Buggiano, con precedenti penali di varia natura.

Stando all’accusa con molestie ripetute e minacce di morte attraverso sms, dal 20 luglio sino ad alcuni giorni, fa perseguitava la madre della sua ex convivente, residente ad Altopascio, affinché lei convincesse la figlia ad avere un incontro chiarificatore con lui. In poco più di mese avrebbe effettuato appostamenti sotto casa e l’avrebbe seguita in ogni luogo per cercare di convincerla.

Ma la pericolosità dell’individuo – almeno stando a procura e carabinieri, visto che nei suoi confronti sono stati disposti incontri protetti con il figlio di pochi anni – ha consigliato la donna di non cedere alle pressioni e alle minacce continue. Così, dopo che i tentativi di allontanarlo si erano sempre rivelati vani, è maturata la decisione di avvertire i carabinieri.

Tra l’altro i militari di Altopascio erano a conoscenza della situazione perché, sempre stando all’accusa, lo stalker per precostituirsi una difesa convincente, ogni volta che veniva respinto dall’ex suocera si recava in caserma per denunciare per minaccia madre e figlia.

Una situazione che era ormai divenuta non più sostenibile e che, potenzialmente, rischiava di portare a conseguenze ben più gravi e che ha consigliato la procura di Lucca a chiedere la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera