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Pdl, via libera alle primarie di coalizione
Lapenna acconsente alla richiesta pervenuta dagli alleati di centrodestra. A settembre la convention
MONTECATINI. Primarie di coalizione del centrodestra per le prossime amministrative. Obiettivo: scegliere il candidato a sindaco di maggior gradimento per gli elettori di Pdl, Udc, Fratelli d'Italia e La Destra. E, perché no, degli indecisi.
Lo annuncia al Tirreno il coordinatore provinciale del Pdl, Alberto Lapenna.
Nessun sondaggio telefonico, dunque?
«No, abbiamo deciso di cambiare lo strumento di consultazione dal momento che i nostri potenziali partner di centrodestra hanno dichiarato di essere contrari. Riteniamo che sia giusto trovare, fin da ora, un terreno comune per poter individuare il candidato a primo cittadino ideale, ovviamente sulla base di un programma da condividere».
Quando pensate di organizzare la consultazione?
«A dire la verità non abbiamo deciso le date. Per prima cosa, avvieremo un osservatorio nell'ambito del quale anche i cittadini potranno dire la loro e dare dei suggerimenti utili per stilare le linee programmatiche in vista della campagna elettorale. È questo il passo fondamentale. I nomi verranno dopo».
Cambiamenti in vista sulla rosa?
«Assolutamente no. I nomi son sempre gli stessi per quanto riguarda il Pdl. Ovviamente, quando diventerà Forza Italia a livello nazionale anche noi prenderemo quella strada, ma nella sostanza non cambierà nulla. Oltre ai cinque nomi da noi indicati a suo tempo (Francesca Greco, Riccardo Sensi, Claudio Del Rosso, Massimo Boni, Maurizio Galligani ndr) ci saranno altri personaggi che verranno indicati dagli altri partiti della coalizione. Ogni candidato dovrà avere un numero di elettori al seguito. E poi, per tempo, diffonderemo il regolamento».
Quando avvierete l'osservatorio?
«Dopo la Convention provinciale che organizzeremo il 13 e 14 settembre. Anche quella costituirà un importante passaggio politico. Per noi resta sempre e comunque importante il coinvolgimento della gente comune. Sono i cittadini che devono partecipare attivamente al progetto nell'interesse del rilancio della città».
Insomma, il coordinatore del Pdl, dopo aver preso atto anche dei suggerimenti e, perché no, delle polemiche scaturite dopo l’annuncio del sondaggio telefonico del partito per scegliere il candidato a sindaco, torna sui suoi passi e accetta di mettere in piedi una consultazione aperta anche agli altri possibili alleati di centrodestra. Resta da vedere se questa mossa soddisferà gli alleati stessi, ma anche i candidati “in pectore” del Pdl. Non resta che aspettare le reazioni.
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