Il presidio
Ferraia lancia la sfida Presentati gli arcieri per riprendere il Palio
Al via in piazza Santo Stefano il rito delle cene propiziatorie Giusti, Mariottini, Giuntini, Freschi e Chiarugi sulla pedana
PESCIA. Piazza Santo Stefano, cuore della Pescia antica – nel rione della Ferraia – lunedì si è trasformata, per una notte, in una vera e propria corte medievale col suo signore, le sue dame, i cavalieri, gli scudieri e i castellani, e ha fatto da sfondo alla prima delle cene propiziatorie organizzate dai quattro rioni.
Numerosi i commensali che hanno banchettato fino a tarda ora con piatti tipici della tradizione toscana: salumi, ribollita, pasta al cinghiale, bocconcini di maiale con erbette e infine pan con l’uva e cantuccini, abbinati al vinsanto. A intrattenere gli astanti, durante la cena, spettacoli danzanti, sbandieratori, musici e giocolieri, che hanno saputo sapientemente ricreare atmosfere di un tempo passato, talvolta riattualizzandole e offrendone una chiave moderna e piacevolmente inaspettata. La figura femminile, ad esempio, è stata quasi sempre al centro della scena, ma a esserne messe in risalto, una volta tanto, non sono state unicamente caratteristiche di arrendevolezza, grazia e remissività, qualità che nel Medioevo dovevano senza dubbio essere richieste ad una donna - bensì determinazione, forza e tenacia.
Rivelati a conclusione della serata i nomi dei 5 arcieri – 4 titolari e una riserva – che domenica prossima si disputeranno l’ambito Palio: Fabiano Giusti, Matteo Mariottini, Valerio Giuntini, Rossella Freschi e Davide Chiarugi.
«Questo rione ha tutto quello che un rione deve avere, sembra di stare in un paese – ha commentato il sindaco Roberta Marchi a fine serata, complimentandosi con gli organizzatori – il successo non è dato una volta per sempre, ma si costruisce giorno dopo giorno e voi lo avete fatto».
La conclusione della serata è stata affidata agli sbandieratori, che hanno regalato uno spettacolo grandioso e molto scenografico, a luci spente. Per qualche minuto la piazza, con la bellissima collegiata dei Santi Stefano e Niccolao e la sontuosa sede del Podestà, si è fermata in un silenzio irrituale, magico e colmo di attesa. Sospese in aria decine di bandiere bianche che volteggiano.
«Non è mai stato bello come quest’anno», commenta qualcuno con gli occhi fissi al cielo. Maria Salerno
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