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Rischio allagamenti: basta un temporale e i vivaisti tremano

A lanciare l’allarme è il titolare dell’azienda “Le Palme” «Bisogna rialzare gli argini ma non si è visto nessuno»

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MONSUMMANO. Un acquazzone estivo, tanto breve quanto intenso, e il solito problema degli allagamenti. Con i fossi che non ricevono, ostruiti da sporcizia e sterpaglie, e l’acqua che sale pericolosamente fino all’altezza della strada. E siamo a fine estate, quando la stagione delle piogge pare ancora lontana. Quindi è bene discuterne della questione, per cercare qualche rimedio prima che sia troppo tardi. Il nuovo (ma quanto mai conosciuto) caso questa volta arriva dall’Azienda Agricola “Le Palme”, specializzata nella vendita di piante ornamentali, legna da ardere, frutta e verdura e nella progettazione di giardini, con sede nella viuzza asfaltata che scorre in mezzo ai campi e incrocia la variante del Fossetto, proprio dietro le celle frigorifere dell’industria di surgelati Arbi. Sono bastati i violenti scrosci di questi ultimi giorni, nelle notti di giovedì e sabato scorsi, per mettere paura ai titolari: tutt’intorno alla proprietà l’acqua alta minacciava le colture e le piante in vendita. E sono solo temporali passeggeri, che nel tempo di un paio d’ore (o forse meno) cessano il loro ardore. Figurarsi se la pioggia perdura nell’arco di più giorni (come successo lo scorso inverno) con la medesima forza. Quali saranno le conseguenze per le numerose attività agricole della zona? Alessandro Fantozzi, titolare de “Le Palme”, ha espresso tutto il suo malumore: «Già l’anno scorso ci siamo allagati per tre ore per una non corretta pulitura dei fossi – scrive su Facebook – abbiamo coltivato le terre, abbiamo seminato, speso fatica e soldi. Come dobbiamo fare per risolvere questo problema? Io non capisco perché le cose non vengono fatte per bene, quest’inverno l’acqua dove arriverà, in piazza a Monsummano?». Lo stesso Fantozzi spiega come diversi mesi fa gli addetti del Consorzio di bonifica del Padule di Fucecchio, l’ente che si occupa della manutenzione dei corsi d’acqua e che opera per evitare smottamenti e allagamenti, si siano recati sul posto per un sopralluogo tecnico, da cui è venuta fuori la necessità di rialzare gli argini in più punti della campagna intorno a Monsummano. «Ma poi più niente –sostiene l’imprenditore – siamo solo a chiedere aiuto per sviluppare la nostra azienda al meglio. E non per dare noia». Le avvisaglie per uno dei problemi più sentiti (e ricorrenti) della Valdinievole arrivano prima del previsto. Con il sole ancora alto. E i rimedi (leggi opere e lavori strutturali) a oggi non si vedono.

Luca Signorini

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