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Palagina, ecco tutta la verità sui costi

Palagina, ecco tutta la verità sui costi

Il Pdl ricorda che il Comune di Pieve rischia di pagare due milioni di euro ai privati. La sentenza alla vigilia di Natale

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PIEVE. Chiarezza sull’esproprio della Palagina, uno dei punti caldi dlela vita amministrativa di Pieve a Nievole.

E’ quanto intendono fare i Consiglieri del Popolo della Libertà Panzi Franco e Suzzi Mario, contattati., dicono loro, da molti cittadini per avere chiarimenti circa l’esproprio “La Palagina”.

E così i consiglieri tornano sull’argomento per meglio evidenziare i vari accadimenti sull’impianto sportivo realizzato nel Comune di Pieve.

«Nel consiglio comunale del 20 ottobre 2008 riguardo all’esproprio “La Palagina” il sindaco Alamanni ebbe a dire “Il nostro Comune non è stato condannato a nessun rimborso in nessun grado di giudizio, quindi non ci sarà alcun debito fuori bilancio e tantomeno il rischio di dissesto”.

«Comunicò – scrive ancora il Pdl – poi di aver conferito l’incarico ad uno studio legale di promuovere un azione penale e civile nei nostri confronti al fine di ottenere un risarcimento di 50 mila euro per lesione dell’onore e della reputazione dell’Ente, dopo che avevamo resa pubblica la notizia della sentenza del Consiglio di Stato, negativa per il nostro Comune.

«Le certezze del Primo Cittadino si sono incrinate il 24 Maggio 2013 quando il Tar. della Toscana ha annullato la delibera di Consiglio Comunale n. 52 del 30 Giugno 2009 relativa all’atto di acquisizione a patrimonio dell’area “La Palagina” e fissato la data del 20 Dicembre 2013 per accertare e successivamente pagare il valore dei beni di proprietà privata illegittimamente occupati dal Comune di Pieve a Nievole.

«La parte offesa con una precisa perizia tecnica ha chiesto in via preliminare la restituzione dei terreni liberi da persone e cose e la somma di euro 1.081.144,79 per indebita occupazione dal 1991. In via subordinata, senza la restituzione di quei beni, chiede la somma di euro 2.167.175,21. Meno male che non c’era nemmeno un centesimo da pagare.

«L’Amministrazione Alamanni – continua il Pdl – ha sempre frainteso tra il pagamento del valore venale dell’area, che era già avvenuto, ed il danno arrecato al privato per occupazione illegittima di quell’area essendo decaduti i termini dell’esproprio. Grave è stata la decisione presa con i soli voti della maggioranza, di iscrivere quel terreno a patrimonio dell’Ente dopo la sentenza negativa per il nostro Comune da parte del Consiglio di Stato.

«Uno dei soloni presenti tra il pubblico di quel Consiglio Comunale, fece rilevare ai Consiglieri di opposizione la “grande operazione “ del Sindaco Alamanni. Successivamente a completamento della frittata l’Amministrazione autorizzava l’attuale Gestore a realizzare un campo da calcio in erba sintetica e contribuiva alla costruzione di una sala polivalente.

«Per il campo da calcio l’Amministrazione ha prestato alla Banca finanziatrice addirittura una propria fideiussione a garanzia.

« Da rilevare – prosegue l’intervento dei consiglieri di opposizione di Pieve a Nievole – che il campo da calcio in erba sintetica doveva essere realizzato a spese del Gestore, mentre invece i contributi comunali per la manutenzione di quell’impianto sono saliti da 15.000,00 a 40mila euro, guarda caso la stessa identica cifra per pagare le rate annuali del finanziamento da parte della gestione.

« Lo stesso Gestore, nei rendiconti annuali presentati dall’Amministrazione comunasle di Pieve a Nievole, indica questa somma nei costi come pagamento delle rate del mutuo.

«Un impegno finanziario enorme gettato alle ortiche dopo che la sentenza definitiva del T.A.R. ha affermato che l’impianto sportivo la Palagina appartiene agli eredi del Sig. Cattaneo nel frattempo deceduto. Non ci resta quindi che attendere la perizia sull’entità del danno da non addebitare certamente ai Pievarini».

Perizia che, come scrivono i consiglieri del Popolo della LIbertà, dovrebbe arrivare alla vigilia delle Feste di Natale, sperando che non porti carbone a Pieve.

La Palagina è un impianto che in questi tempi ha visto anche squadre di un certo spessore in ritiro. Come è accaduto recentemente per la Pistoiese, società gloriosa anche se ora milita «solo» in serie D.

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