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Operaio straziato dalla betoniera appena tre settimane fa

Appena due settimane fa una fiaccolata era sfilata per le strade di Monsummano. Per ricordare Angelo Rosciano, l’operaio di 39 anni rimasto vittima di un terribile incidente sul lavoro, avvenuto...

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Appena due settimane fa una fiaccolata era sfilata per le strade di Monsummano. Per ricordare Angelo Rosciano, l’operaio di 39 anni rimasto vittima di un terribile incidente sul lavoro, avvenuto giovedì 1º agosto in un cantiere edile di via della Bartolina Vecchia. Ma anche per dire basta alle morti bianche, per sensibilizzare tutti – imprenditori, dipendenti, istituzioni – sull’eccessiva carenza di sicurezza sui luoghi di lavoro che ancora affligge il nostro Paese. E dopo due settimane dall’iniziativa, Monsummano si ritrova a piangere un’altra vittima del lavoro.

Angelo Rosciano, operaio di 39 anni, sposato, residente a Pieve a Nievole in via Ponticelli, è morto mentre era impegnato a stendere la calce per "infiancare" e ricoprire la condotta della fognatura da poco realizzata. È successo a intorno alle 8,45 in un cantiere edile in via della Bartolina Vecchia, nell'ex Fornaci Baccioni, alle spalle del cimitero di via del Riposo. Angelone, com'era conosciuto per via della stazza da colleghi e amici, era insieme ad altri 3-4 operai della Spitaletto Costruzioni, azienda molto conosciuta con sede tra via delle Cantarelle e via Ponte di Monsummano, al confine delle zone industriali di Pratovecchio e del Terzo. Operaio esperto, dal 2001 dipendente della Spitaletto, stava lavorando alla macchina impastatrice, una betoneria con vasca orizzontale. Dopo aver sollevato la griglia di protezione per gettare all'interno della calcina, pare sia rimasto impigliato (forse con un guanto) alle pale in movimento del macchinario, che lo hanno trascinato nella vasca, per poi spezzargli il collo.

Con fatica i colleghi sono riusciti ad estrarlo dalla betoniera. Inutile ogni tentativo di rianimazione da parte dei soccorritori inviati dal 118.

Le indagini sul terribile incidente sono ancora in corso. La Procura della Repubblica di Pistoia ha messo sotto sequestro la macchina impastatrice. Da capire se ci sia stato un malfunzionamento, oppure una manomissione: una volta aperta la grata per gettare all’interno il nuovo cemento, le pale si sarebbero dovute fermare automaticamente, proprio per scongiurare simili incidenti.

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