Meteo
Lo strazio della compagna «Torna subito amore mio»
Originario del Salernitano l’artigiano era arrivato in provincia da bambino Sul luogo della tragedia è arrivato anche il sindaco Rinaldo Vanni
LARCIANO. Le urla disperate della compagna Loredana. «Amore mio, torna subito, amore mio”. ll pianto a dirotto, il dolore sul volto e il nome ripetuto all’infinito in una sorta di eco che perà non poteva trovare più risposta alcuna.
La tragedia si è consumata sul piazzale della ditta Tafuri venerdì intorno alle 7.30. Un destino avverso, una tragica fatalità che ha strappato alla vita a soli 55 anni Pietro Tafuri.
«Un grande lavoratore, sempre pronto a rimboccarsi le maniche ed aiutare il prossimo» lo ricordano gli amici.
Pietro Tafuri, originario di Sala Consilina, in provincia di Salerno, era arrivato nella nostra provincia da bambino e per questo era ormai stato adottato dalla frazione di Bizzarrino, al Cintolese. La notizia della sua morte e dell'ennesimo incidente sul lavoro si è diffusa subito, sin dalle prime ore della mattina, e gli amici, i parenti, i vicini sono accorsi sul luogo della tragedia, per domandare, increduli, e soprattutto per sapere come una cosa del genere sia potuta accadere. Un continuo via vai di persone sopraffatte dal dolore, che hanno cercato di poratre una parola di conforto ai familiari del 55enne artigiano, che abitava proprio accanto alla sua autofficina, al civico 427 di via Rubattorno.
«Era solo quando è rimasto schiacciato sotto il mezzo con cui prestava i soccorsi, al quale stava lavorando. È stato trovato da un amico» racconta ancora incredulo il cognato.
Allertato immediatamente il 118 è sopraggiunta in pochissimi minuti un’ambulanza della Pubblica assistenza di Monsummano, ma i soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne la morte.
Pietro Tafuri lascia la compagna Loredana, la moglie Nicolina ( dalla quale non era ancora separato), e cinque figli: Michele e Carmen avuti da Nicolina, la piccola Alessia di cinque anni ( avuta con Loredana) e i due figli che Loredana aveva avuto da una precedente relazione ma che lui considerava come propri.
Ad esprimere il proprio cordoglio, e quello di tutta la cittadinanza, alla famiglia è arrivbato il sindaco Rinaldo Vanni, accorso all’officina meccanica dopo esser stato avvertito durante la cerimonia di commemorazione per i caduti dell'eccidio del Padule di Fucecchio.
«A distanza di poche settimane dal decesso del 39enne Angelo Rosciano in un cantiere edile – ha commentato Vanni – dobbiamo prendere atto di una nuova morte sul lavoro. Sono veramente costernato, conoscevo Pietro da anni. È un altro colpo e un altro lutto per la comunità di Monsummano, che non può far altro che stringersi intorno alla famiglia».
La salma è stata trasportata alle cappelle del commiato dell' ospedale Cosma e Damiano di Pescia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google