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Boom russo a Ferragosto
Bilancio positivo (a sorpresa) per il turismo tra arrivi last minute e ospiti dall’Est
MONTECATINI. Il timore di una città deserta (o quasi) è svanito. Certo, la crisi si è fatta sentire, non c’è stato il tutto esaurito, eppure il bilancio finale di questo Ferragosto è stato positivo. Specialmente se confrontato con le previsioni della vigilia, che parlavano di una festa di metà agosto “sottotono” per quel che riguardava le presenze di turisti.
Invece, secondo un’abitudine che si è andata via via consolidando, sono stati tantissimi i turisti che hanno scelto solo all’ultimo minuto Montecatini per passare qualche giorno di ferie (pochi solitamente). Arrivi last minute che hanno risollevato i conti e il morale di molte imprese alberghiere. E, accanto, una novità positiva, il boom del turismo russo. Una clientela ben diversa dal “mordi e fuggi”, che segue lo stile del termalismo classico (ossia quasi due settimane di permanenza in città) e - per di più - che lo sta facendo in un periodo dell’anno insolito per questo tipo di turismo: non la primavera, né il settembre, bensì agosto.
Una prima conferma di un Ferragosto al di sopra delle attese arriva anche da Francesca Taddei, presidente dell’associazione albergatori Apam: «Sì, il bilancio è positivo. C’è stata, e c’è ancora, una presenza sorprendente rispetto a quelle che erano le previsioni della vigilia. C’è stato un grosso movimento dell’ultimo minuto, costituito soprattutto da turisti italiani, che hanno atteso alla ricerca dell’occasione più favorevole. Una caccia all’offerta migliore più conveniente per il turista, ma si tratta di una convenienza reciproca. Del resto questo di aspettare fino in fondo per prenotare è un trend che ormai si è consolidato negli ultimi anni, così come ormai è diffusa la tendenza a soggiorni brevi, di pochi giorni». Ma, sempre dal presidente Apam arriva la notizia di un nuovo tiupo di turismo, che va a riempire, nel modo migliore possibile, un vuoto nel calendario della ricettività, appunto l’arrivo dei russi: «Devo dire – spiega Taddei – che c’è stato un incremento sensazionale del turismo russo». E quell’aggettivo “sensazionale” non appare esagerato: «Sono ospiti che fanno il classico turismo termale, seguendo la cura delle acque. Turisti che i 12 giorni in città se li fanno tutti, fra l’altro anche in un periodo che non è quello abituale per passare le acque. Probabilmente siamo riusciti a fare una buona promozione, e sta funzionando il “passaparola”, con i turisti russi che sono stati qui che, tornando in patria, esprimono giudizi positivi. Insomma, in sintesi, non c’è stato certo il tutto esaurito (anche se, singolarmente, qualche albergo, il sold out lo ha fatto), ma certo è andata molto meglio del previsto. E anche la serie di iniziative organizzate in questi giorni, che hanno riscosso un gran successo di pubblico, hanno contribuito a rendere attraente Montecatini».
E proprio dalla partecipazione arriva la seconda conferma di un Ferragosto al di sopra delle aspettative. Non solo per il centro di Montecatini pieno, così come le tribune del Sesana in occasione del Gran Premio (bisogna anche tener conto dei tanti “autoctoni” che sono rimasti in città), quanto piuttosto per il successo riscosso dalla tradizionale cena sotto le stelle della vigilia di Ferragosto: un appuntamento tradizionalmente riservato agli ospiti, e che, fino a pochi giorni prima, sembrava destinato a riscuotere poche adesioni. Invece mercoledì sera praticamente l’intera via Cavallotti era diventata un’unica grande tavolata.
E poi la serie di iniziative organizzate tra vigilia e Ferragosto (dalla serata “ippica” in centro di mercoledì, al gran ballo al Tettuccio di giovedì) hanno dimostrato che se le iniziative si fanno, la gente in città arriva.
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