Il Tirreno

Montecatini

In città pochi turisti e per due-tre giorni

In città pochi turisti e per due-tre giorni

La ricorrenza di metà estate ha sempre avuto scarso appeal, chi viene lo fa per tempi brevissimi

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MONTECATINI. Caldo africano e attenzione tutta concentrata ai prossimi mondiali di ciclismo di settembre scoraggiano il turismo di Ferragosto a Montecatini e in Valdinievole. Ma non è certo una novità, visto che praticamente da sempre agosto, mese che in altre località (soprattutto di mare) “salva” sostanzialmente da solo l’intera stagione turistica, nel nostro territorio è un periodo un po’ fiacco. Poche novità anche sul fronte della tipologia degli arrivi: ora l’attenzione degli operatori sembra ormai essersi concentrata sui mercati dell’Est (Russia) ed estremo Oriente (Cina).

«Noi siamo soliti lavorare prevalentemente con i gruppi – dice Barbara Boni, della Pam, l’agenzia di incoming collegata all’Apam – ma in agosto a Montecatini trovano spazio soprattutto i clienti individuali. Qualche gruppo, per i giorni di Ferragosto, c’è, per esempio alcuni bus del turismo della terza età e, per quanto riguarda le provenienze dall’estero, comitive di inglesi e tedeschi. Ma, in via generale, agosto per il turismo dei bus non è il mese migliore e i gruppi prediligono muoversi a settembre».

La Ranieri Viaggi, l’agenzia collegata a Pistoia Turismo e a Confindustria, segnala anche qualche pacchetto, acquistato dalla clientela individuale, con all’interno la cena sotto le stelle di stasera e il Gran Premio Città di Montecatini al Sesana. «Ma si parla comunque di soli due-tre giorni – dice la titolare, Sabrina Gilardi – e quasi tutti vengono dall’Italia: il Ferragosto è una festa tipicamente nostrana».

I numeri, comunque, restano piccoli. La conferma arriva anche da Alessandra Bartolozzi, presidente di Asshotel Confesercenti: «Dal mercato interno arrivano sempre meno richieste, i periodi di soggiorno si accorciano e le prenotazioni sono last minute. Concentrare gli sforzi sulla promozione in Italia significa gettare al vento i soldi: ormai l’unico mercato che tira ancora tanto è quello russo, che da Karlovy Vary (Repubblica Ceca ndr) si è spostato a Montecatini. E poi sono tornati i cinesi, nonostante i tanti problemi con i visti».

«Dalla Cina – conferma Gilardi – si è rimesso in moto il turismo (seppure low cost) verso il nostro territorio, dopo tre-quattro anni di interruzione».

David Meccoli

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