Amici: «Fermate il degrado in centro»
Raccolta di firme del comitato cittadino per chiedere interventi contro prostituzione, accattoni e abusivismo
MONTECATINI. Un esposto/petizione per chiedere una città più tranquilla e il rispetto delle regole, sia per quanto riguarda l’ordine pubblico che il commercio. È quella promossa dal comitato “Amici di Montecatini” che, in questo senso, da il via a una raccolta firme.
Il documento, a firma del presidente del comitato Alessio Nelli, vuole stimolare le istituzioni (ma anche i cittadini) a fare tutto quanto è nelle loro possibilità per rendere vivibile Montecatini e, una volta raccolte le adesioni, sarà inviata al Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, al Prefetto di Pistoia, al sindaco Bellandi, al comandante della stazione dei carabinieri, al Commissario, al comandante della guardia di finanza e al comandante della polizia municipale.
Quello che viene chiesto è scritto nero su bianco sul documento: «Di adottare tutti i provvedimenti necessari e utili al fine di prevenire e debellare i seguenti fenomeni illeciti che si svolgono quotidianamente in Montecatini». E qui parte l’elenco, lunghissimo, dei mali che affliggono la città: «Prostituzione e sfruttamento della prostituzione; bivacco di cittadini extracomunitari, zingari e individui senza fissa dimora; aggressioni fisiche e verbali da parte di extracomunitari e altri soggetti; accattonaggio diffuso di fronte alle nostre attività; furti di ogni genere anche con scasso; venditori abusivi e acquirenti di merce contraffatta; presenza di siringhe nei parchi».
«Ricordo – prosegue Alessio Nelli – che la città di Montecatini ha una vocazione turistico ricettiva, vi sono diverse attività alberghiere, commerciali,artigianali e professionali, oltre a scuole, asili nido e residenze civili. I fenomeni illeciti menzionati rendono le condizioni di vita difficili, arrecano gravi danni a tutte le attività, danneggiano il decoro e l’ordine pubblico, ledono e squalificano l’immagine della città, contribuiscono al degrado,impoveriscono il valore di tutto il comparto commerciale e ricettivo incidendo negativamente sull’occupazione, sul gettito fiscale e svalutano il compendio immobiliare».
Da qui la raccomandazione a «porre in essere misure repressive di allontanamento dal territorio dello Stato, già previste dalle attuali leggi, a carico dei cittadini comunitari, e qualsiasi misura preventiva vogliate individuare».
Inoltre gli Amici di Montecatini chiedono «controlli sulle persone protagoniste di tali atti, la confisca del ricavato da attività illecite, la verifica patrimoniale e di soggiorno, controlli sulla regolarità dei beni posseduti mobili e immobili e la conformità degli stessi alle leggi relative».
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