Il Tirreno

Montecatini

Scoperto traffico di motorini rubati

Scoperto traffico di motorini rubati

Denunciati quattro africani sorpresi su un furgone carico di ciclomotori diretti in Senegal. Un deposito sospetto in zona sud

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. I carabinieri li hanno scoperti quasi per caso, durante uno dei frequenti servizi di controllo, mentre caricavano quei motorini su un furgone Chrysler. Ma da quell’operazione se ne ricava una notizia importante, ancorché preoccupante: la città, e più in generale la Valdinievole, è al centro di un traffico di motorini e biciclette rubati che in buona parte prendono poi la via dell’estero, in particolare diretti in Africa. In questo caso il Senegal.

Ma andiamo per ordine. Giovedì pomeriggio i militari del Norm della compagnia di via Tripoli denunciano per ricettazione in concorso due cittadini senegalesi e due nigeriani (tutti domiciliati in Valdinievole), dopo averli sorpresi in una strada della zona sud mentre caricavano all'interno di un furgone 10 motocicli (per la maggior parte scooter) risultati rubati in varie località della provincia dall'inizio dell'estate.

Alcuni accessori e parti meccaniche degli scooter erano già stati smontati e occultati in sacchi per l'immondizia per essere poi inseriti nel mercato della ricettazione e poter passare i controlli doganali classificati come ferraglia, evitando così l'immatricolazione dei mezzi. Successive perquisizioni domiciliari hanno consentito inoltre il ritrovamento anche di due biciclette, ritenute dalle forze dell'ordine ugualmente di provenienza illecita.

Per quanto riguarda la destinazione dei ciclomotori rubati (il Senegal, appunto), sono stati gli stessi denunciati ad ammettere che la refurtiva era diretta proprio nel paese africano.

Secondo indizio, sul traffico di mezzi a due ruote rubati: al’inizio della settimana, sempre i carabinieri, ma stavolta di Monsummano, hanno sorpreso un giovane pregiudicato tunisino (residente a Montecatini) mentre cercava di montare sul portapacchi della sua auto ben otto biciclette, tutte sicuramente provento di furti.

Terzo indizio: residenti sempre della zona sud di Montecatini ci segnalano uno strano “deposito” di biciclette e motorini nel piazzale di un condominio di una traversa di via del Salsero. Dicono anche che ogni tanto vedono arrivare qualcuno che prende dei pezzi e poi se ne va. In effetti in fondo a quel piazzale, seminascosti alla vista di chi passa lungo la strada, troviamo un discreto numero di pezzi smontati di bici, soprattutto ruote, per la maggior parte caricati su un motocarro Ape, più alcuni motorini. Quasi tutti sono legati con delle catene. Un metodo come minimo bizzarro di custodire questi mezzi, che fa pensare piuttosto a una sorta di deposito a cielo aperto da utilizzare per prelevare “pezzi di ricambio”.

Comunque sia, soprattutto le operazioni dei carabinieri sono la conferma di quello che molti (troppi) cittadini a cui sono spariti motorini e biciclette sospettano da un pezzo: c’è un mercato clandestino di questa merce riubata il cui punto di arrivo è molto probabilmente all’estero, a quanto pare in Africa.(a.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web