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Sei corse in meno sulla Firenze-Lucca

Sei corse in meno sulla Firenze-Lucca

Lo ha comunicato ieri la Regione ai comitati dei pendolari Niente fermate nelle piccole stazioni nei giorni festivi

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BORGO A BUGGIANO. Quando si tratta di tagliare dei servizi c'è sempre chi rimane più scontento di altri. E che dei tagli sarebbero stati fatti, i rappresentanti dei comitati pendolari, impegnati da mesi in un'estenuante battaglia contro la delibera regionale che prevedeva la riduzione delle fermate dei treni lungo la direttrice Firenze-Lucca, nonché la soppressione di 7 stazioni, lo sapevano fin dall'inizio. Ieri è arrivata solo la conferma.

Nel corso dell'ennesimo incontro in Regione, i rappresentanti istituzionali hanno comunicato ai pendolari alcune delle decisioni maturate nelle ultime settimane, relativamente alla rimodulazione del servizio in quelle 7 piccole stazioni, che in un primo tempo si era pensato addirittura di sopprimere. Sei corse soppresse, tre in direzione Firenze-Lucca, tre in direzione Lucca-Firenze; totalmente eliminate le fermate nelle piccole stazioni nei giorni festivi e accantonata, al momento, l'implementazione di un Regionstar, un treno veloce che riduce le fermate per fare in modo che si arrivi in tempi più rapidi, ma che poco incontra le esigenze reali dell'utenza. Questo il bilancio dell'incontro di ieri. «Per certi versi si tratta di un bilancio positivo – ha commentato Vanni Ghimenti, rappresentante dei pendolari di Montecarlo – la Regione ha dato prova di aver tenuto in debita considerazione le nostre proposte, soprattutto relativamente all'individuazione delle corse da sopprimere. Infatti, solo uno dei treni eliminati, quello che parte da Lucca alle 14.39, ci lascia profondamente perplessi per via del fatto che molti studenti usano proprio quel treno per tornare a casa, per il resto nulla da obiettare». I rappresentanti dei comitati pendolari hanno ribadito ancora una volta la propria soddisfazione nei confronti dell'atteggiamento dialogante della Regione, anche se sono state ravvisate talvolta posizioni fin troppo sbilanciate nei confronti di Trenitalia. «Noi comprendiamo perfettamente il punto di vista di un'azienda di trasporti – ha sottolineato Ghimenti – ma Trenitalia offre un servizio e questo deve essere tarato sulle reali necessità di chi ogni giorno si sposta per andare a scuola o al lavoro. A volte l'utenza è bassa solo perché il servizio è carente e sarebbe più alta se il servizio rispondesse effettivamente a delle necessità». Un nuovo incontro, al quale sarà presente anche Trenitalia, è stato fissato a settembre per discutere dei dettagli tecnici relativi alle singole realtà locali.

Maria Salerno

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