Il Tirreno

Montecatini

Ospedale smantellato pezzo per pezzo e nessuno dice nulla

L’assessore Conforti: «Incertezza su pronto soccorso e anatomia patologica, problemi per il laboratorio analisi»

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. «Come era facilmente prevedibile, la riorganizzazione dei servizi sanitari nella nostra provincia sta generando critiche e preoccupazioni. Sul nuovo ospedale di Pistoia sono intervenuti medici, operatori, utenti e la stessa Asl si è sentita in dovere di spiegare le criticità denunciate come frutto naturale del “rodaggio” e comunque risolvibili in corso d'opera. Ce lo auguriamo, perché il S. Jacopo possa funzionare al meglio e rappresentare davvero un punto di riferimento per l'intera collettività. Intanto, però, al di qua del Serravalle si sta consolidando, giorno dopo giorno, una situazione sempre più precaria». Inizia così un intervento dell’assessore alla Salute del Comune di Pescia, Francesco Conforti, che torna a esprimere preoccupazioni sulla sanità in Valdinievole.

«Non ci sono stati investimenti sul territorio, né su strutture intermedie che pure avrebbero dato ampio respiro a tutto il sistema – spiega – mentre il nostro ospedale naviga ormai a vista, con grande sofferenza, in un mare di promesse e impegni più volte assunti ma mai mantenuti. Così, vista l'attuale situazione ormai insostenibile, aspettiamo l'apertura del nuovo Pronto soccorso annunciata per il prossimo settembre, anche se, ad oggi, non abbiamo notizie di investimenti sul personale che abbiamo richiesto più volte perché indispensabile a far funzionare i servizi. Non dimentichiamo, poi, che l'Istituto di anatomia patologica è ormai pronto da mesi ma non si ha nessuna data certa sulla sua apertura quasi che ci fossero difficoltà insormontabili a passare il Serravalle e trasferire tutta l'attività a Pescia, come stabilito. Infine, ultimi in ordine di tempo, si segnalano problemi al Laboratorio Analisi che ormai funziona solo per gli “interni”, con personale e servizi fortemente ridotti. Così tutti i prelievi esterni vengono inviati a Pistoia e si dilatano i tempi di attesa per le risposte con ovvi, gravi disagi soprattutto quando occorre invece la rapidità per regolare la terapia (ad esempio nell'uso molto delicato degli anti-coagulanti). In questo modo si spingono i pazienti verso strutture esterne e si colpisce pesantemente il nostro ospedale». L’assessore, allora, chiede: «Non si doveva creare una rete fra i vari ospedali garantendo a ciascuno la possibilità di rispondere ai bisogni del territorio di riferimento? E allora può rispondere il nostro ospedale a questo compito se viene così indebolito? Se tutto passa sotto silenzio, c'è il timore che altri colpi siano portati nell'indifferenza generale. Per questo rivolgiamo ancora una volta il nostro appello a tutti gli amministratori della Valdinievole per una vigilanza attiva e continua e per rimediare le storture che vediamo. Se questo non bastasse, allarghiamo allora il nostro appello a tutti i cittadini perché ci segnalino direttamente i problemi che incontrano».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli