Il presidio
La società delle Terme è a rischio insolvenza
Il consigliere regionale Ciucchi chiede al presidente Rossi i documenti su situazione finanziaria, stato dei lavori, contratti e contributi
MONTECATINI. La piscina alle Leopoldine al centro di un dibattito in consiglio regionale. Ma non solo, in generale tutta la situazione della società Terme di Montecatini. Vuole, infatti, fare il punto sullo stato economico-finanziario e gestionale della Spa il consigliere (riformista) del gruppo misto Pieraldo Ciucchi. E lo fa con una interrogazione al presidente Enrico Rossi nella quale, appunto, chiede chiarimenti (e, soprattutto, documenti) un po’ su tutto: dal piano industriale alle copie dei contratti con il vecchio e nuovo direttore dei lavori; dall’accordo con i rappresentanti dei lavoratori al bando per l’assunzione di un dirigente. E via e via. Ultima, ma non ultima, la domanda delle cento pistole: «La Società Terme di Montecatini spa corre il rischio dell’insolvenza finanziaria?».
L’iniziativa di Ciucchi è accompagnata da una premessa: «Sono stati erogati dal pool di banche 20 milioni di euro e le vendite di immobili di proprietà hanno comportato introiti per 15 milioni; di questi 35 milioni per gli investimenti delle Terme Redi e delle Terme Leopoldine sono stati utilizzati fra il 50% e il 60% dell'importo complessivo, mentre il deficit gestionale delle terme potrebbe essere tra i 2 e i 2,5 milioni l'anno».
I contratti. Da qui parte la lunga sfilza di richieste al presidente della giunta: copia del Piano industriale e le relative relazioni firmate dagli amministratori e sindaci revisori,e le relazioni di Fiditoscana. Copia del contratto con l'attuale direttore dei lavori e le modalità con le quali è stato selezionato e copia del contratto del vecchio direttore. Poi il consigliere vuole vederci chiaro sulla vicenda dell’assunzione di un dirigente, «oggetto – sottolinea – di una vivace discussione nel consiglio comunale di Montecatini», e anche qui chiede copia del bando. E ancora altre carte: il contratto con l'architetto Fuskas e quelli con gli altri tecnici incaricati del progetto Leopoldine e di altri stabilimenti termali; lo stato delle relazioni professionali con i tecnici che lavorano e con quelli che hanno lavorato per la Società delle Terme, i loro incarichi e quanto la società deve loro corrispondere relativamente agli onorari professionali.
Occupazione. Pieraldo Ciucchi passa poi all’aspetto occupazionale. E così chiede a Rossi di poter entrare in possesso dell'accordo siglato con i sindacati per la riduzione dello stipendio dei lavoratori, e vuol sapere «a quanto ammonta il numero di dipendenti che, nei prossimi anni, dovrebbero andare in pensione con accordi anche specifici». Quindi vuole il «quadro dettagliato del numero di personale in servizio a tempo indeterminato ed il relativo costo complessivo, nonché un quadro del personale stagionale e quanto si dovrebbe risparmiare nei prossimi anni a seguito dell'avvio della ristrutturazione del personale complessivo così come previsto presumibilmente dal piano industriale».
Situazione finanziaria. «A quanto ammonta – chiede Ciucchi – il debito delle Terme al 31/7/2013 con i fornitori e con le ditte che hanno eseguito i lavori alle Terme Leopoldine, Terme Redi ed altre strutture? A quanto si ritiene possa ammontare il debito presunto al 31/12/2013? A quanto si ritiene di fissare il debito massimo complessivo della Società per il 2014?».
Il dubbio. «Considerato – riflette il consigliere – che l'unica voce di risparmio deducibile 2013/2014 può essere rappresentata dall'accordo sindacale che dovrebbe incidere dai 300 ai 400mila euro l'anno, e che ad oggi le uniche entrate dovrebbero essere gli 8 milioni di residua erogazione del mutuo, e i 6 milioni dell'aumento di capitale che la Regione si è impegnata a versare, si parla dunque di un totale di 14 milioni di euro che non appaiono sufficienti a coprire tutto il debito esistente al 31/12/2014».
La gestione. «Nel Piano industriale – domanda ancora Ciucchi – è prevista l'eventuale gestione della piscina delle Terme Leopoldine, considerando tuttavia che per ultimare i lavori potrebbero occorrere circa 16 milioni di euro? Come si intende reperire la somma di 16 milioni necessaria per l'ultimazione dei lavori stessi?».
Contributi. «In una lettera dell'assessore al Termalismo in risposta all'interrogante si fa riferimento al dato che Terme di Montecatini spa è risultata beneficiaria di contributi ministeriali in conto capitale per 9.5 mln di euro ed in conto interessi per ulteriori 3 mln di euro: chiedo conferma dell'avvenuta assegnazione, e se è stato dato incarico ad un professionista per la richiesta di finanziamenti ministeriali (e, in caso affermativo, chiedo copia del contratto».
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