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«La gestione dei rifiuti da rivedere»

«La gestione dei rifiuti da rivedere»

MONTECATINI. «Voglio rivolgere un plauso all'assessore Tosi per aver speso parole di ripudio verso questo nuovo tributo, la Tares, che il Comune con molta fatica sta cercando di mettere a regime come...

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MONTECATINI. «Voglio rivolgere un plauso all'assessore Tosi per aver speso parole di ripudio verso questo nuovo tributo, la Tares, che il Comune con molta fatica sta cercando di mettere a regime come imposto dalla legge». Inizia così un intervento del segretario della Destra, Adolfo Danesi. E leggere un plauso di un esponente di quel partito ad un assessore di centrosinistra non è usuale. E, infatti, subito dopo Danesi chiarisce che «si tratta di un decreto legge ormai datato, poiché la Tares risale al 2011, voluta e approvata dal governo Monti con l'assenso di tutti i gruppi parlamentari Pd-Pdl, e modificata solamente in facciata con il decreto legge del governo Letta. Ricordo all'assessore che il suo predecessore, ex-assessore al bilancio e attualmente onorevole, Edoardo Fanucci, è parte integrante di questo arlecchinesco governo-parlamento, visto che è anche membro della commissione bilancio alla Camera».

Danesi poi entra nel concreto: «In un mio articolo di febbraio avevo chiesto sia all'amministrazione che ai candidati onorevoli e senatori quali rimedi avrebbero preso a riguardo. Ora siamo ad agosto e la giunta non ha avuto il coraggio di approvare un regolamento pronto da mesi con la scusa della concertazione, senza nessun risultato sostanzialmente migliorativo. La tassa va gestita e solo i 30 centesimi al mq vanno direttamente allo Stato, il resto entra nelle casse del comune. Questa è una cosa importante perché è vero che la Tares prevede la copertura del servizio al 100% ma è vero anche che l'attuale contratto con la Ecologia servizi srl e la subentrante Ecologia & servizi srl è fissato per un totale di euro 27.467.350, per dieci anni. Si tratta di un corrispettivo per l'esecuzione del contratto il quale prevede solo la parte operativa relativa alla raccolta di Rsu e assimilati e trasporto allo smaltimento. Il comune nella fattispecie è il titolare e responsabile dell’attività di raccolta, trasporto, smaltimento e recupero dei rifiuti. Visto che l'attuale gestore è in scadenza di contratto, viste le realtà di comuni limitrofi dove con la nettezza riescono a farci dei profitti, visto che il comune mediamente spende 4.600.000 euro l'anno per la raccolta, non sarebbe il caso di rimettere mano alla gestione?».

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