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CANDIDATO DEL CENTRODESTRA

Galligani: «Niente sondaggio meglio le primarie aperte»

Galligani: «Niente sondaggio meglio le primarie aperte»

MONTECATINI. Si allontana l’ipotesi sondaggio telefonico del Pdl finalizzata alla selezione di un candidato ideale per le prossime elezioni amministrative. Cinque erano i nomi della rosa che avrebbe...

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MONTECATINI. Si allontana l’ipotesi sondaggio telefonico del Pdl finalizzata alla selezione di un candidato ideale per le prossime elezioni amministrative. Cinque erano i nomi della rosa che avrebbe dovuto essere sottoposta al gradimento di un migliaio di cittadini, contattati da una società telefonica di spicco nazionale esperta in questo genere di interviste. Uno di loro, Claudio Del Rosso, un paio di settimane fa si è smarcato ringraziando per la fiducia coloro che avevano dichiarato di volerlo appoggiare. Tra i cinque aspiranti al ruolo di candidato c’era anche Maurizio Galligani, capogruppo del Pdl in provincia. Che, adesso, lancia una proposta nuova e alternativa: «Servono le primarie aperte – dice – perché la partecipazione del popolo montecatinese deve essere trasversale e non fermarsi agli schieramenti e ai partiti».

Galligani propone quel genere di primarie più volte annunciato e declamato anche dal centrosinistra a livello nazionale, ovvero quella di consultazione “open” e incondizionata da iscrizione a partiti e dal possesso di tessere politiche. «La gente è stanca di certe logiche – sostiene Galligani – l’appartenenza politica non è importante, soprattutto alle elezioni comunali. Gli elettori vogliono altre garanzie, vogliono scegliere la persona». Per Galligani, insomma, occorre coinvolgere i montecatinesi con uno strumento di consultazione che vada oltre le proposte politiche tradizionali e superi la rigidità dei colori della politica. «Anche le primarie di coalizione – commenta – rischiano di non essere idonee a sondare l’umore dei montecatinesi». Il progetto del sondaggio non è comunque stato accantonato dal coordinamento provinciale del Pdl. Al contrario, una nutrita fronda resta convinta che si tratti del primo passo per arrivare alle primarie di coalizione. Il problema è che, al di là delle varie correnti locali, è in atto la metamorfosi annunciata da Berlusconi che a settembre ha promesso la nuova Forza Italia. Così, il sondaggio è stato congelato in quanto non avrebbe senso avviare un’iniziativa firmata dal Pdl quando nel giro di qualche settimana questo partito lascerà spazio a un nuovo soggetto.

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