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Distrazione o guasto della macchina

Distrazione o guasto della macchina

Inquirenti al lavoro per ricostruire l’infortunio mortale sul cantiere edile

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MONSUMMANO. Si terrà probabilmente lunedì nella chiesa dei Santi Pietro apostolo e Marco evangelista, in piazzetta San Marco, il funerale di Angelo Rosciano, l’operaio di 39 anni morto giovedì mattina in un terribile incidente mentre lavorava su un cantiere edile in via della Bartolina Vecchia, a Monsummano. Ieri il pubblico ministero che segue il caso, Giuseppe Grieco, ha aperto un fascicolo contro ignoti e ha disposto il nulla osta alla sepoltura del corpo, non ci sarà quindi un’autopsia per accertare le cause del decesso, fin troppo lampanti. L’uomo è morto per forte schiacciamento della testa e del torace, dovuto alle pale meccaniche della betoniera in cui era finito, da qui l’arresto cardiocircolatorio. A parte le grida iniziali, l’operaio è spirato praticamente subito, inutili i soccorsi. Per volere della famiglia, che ancora non ha deciso la data precisa della funzione funebre, la salma sarà cremata. Intanto prosegue l’indagine della Procura della Repubblica, portata avanti insieme ai carabinieri di Monsummano, ai tecnici dell’Usl e all’Ispettorato del Lavoro. Già da ieri mattina il cantiere luogo della tragedia è stato riaperto e gli operai sono di nuovo a lavoro. Resta sequestrato e a disposizione degli investigatori il trattore rosso e la macchina impastatrice che hanno spezzato una giovane vita. «Rosciano guidava il trattore, è sceso, ha aperto la griglia e le eliche del macchinario l’hanno tirato dentro – è la ricostruzione del luogotenente della stazione cittadina Giuseppe Mignano –. Le ipotesi possono essere sostanzialmente due: un’imperizia di un lavoratore esperto, un fatale errore umano; oppure qualche intoppo all’ingranaggio e alla betoniera dovuto al macchinario vecchio di anni e non a norma. In questo caso, tutto da accertare, la responsabilità dell’accaduto potrebbe ricadere sull’azienda di cui era dipendente Rosciano. Altro per ora non siamo in grado di dire».

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