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Commercianti contrariati e delusi dalle tariffe Tares
MONTECATINI. «Arrivano gli aumenti nei tributi per le imprese commerciali e turistiche e anche per i cittadini, già soffocati dalla crisi. Alle difficoltà della situazione economica generale e all'Im...
MONTECATINI. «Arrivano gli aumenti nei tributi per le imprese commerciali e turistiche e anche per i cittadini, già soffocati dalla crisi. Alle difficoltà della situazione economica generale e all'Imu, si aggiunge ora la Tares, il cui impianto, così come è stato pensato, dove si conteggia la superficie dell'immobile e non i rifiuti prodotti e riciclati, di fatto costituisce un'altra patrimoniale. Altro che corrispettivo da pagare per un servizio ricevuto. Questa norma nazionale va rapidamente cambiata». Questa l’opinione della Confesercenti, resa ota in una nota a firma del presidente provinciale Maurizio Innocenti. Ma netta contrarietà alle tariffe Tares di Montecatini arriva anche da Confcommercio. Ma andiamo per ordine. Innocenti dice che «importanti Comuni della nostra provincia hanno riconosciuto fondate le posizioni critiche di Confesercenti. A Montecatini la stima effettuata faceva pensare a un aumento della tassa di circa il 50%, già insostenibile. Alla luce di quanto appreso in consiglio comunale, a proposito delle nuove tariffe, si prevede un aumento per alcune categorie anche superiore. Prendiamo atto che l'amministrazione comunale ha rifatto i calcoli rispetto a una prima articolazione. Ma con la rimodulazione delle tariffe non si risolve il problema agli alberghi e alle attività più penalizzate, mentre si aggrava il peso sui cittadini, che già vedono la loro capacità di spesa ridotta ai minimi. Occorrono nuovi parametri legislativi, a iniziare dal principio dell'effettiva produzione di rifiuti e dal riconoscimento della stagionalità degli alberghi».
Confesercenti aveva chiesto un rinvio dell'approvazione delle tariffe Tares, nella speranza che il governo centrale definisse la nuova “service tax”, che dovrebbe accorpare in un solo tributo il prelievo su immobili, Tares e maggiorazione per i servizi indivisibili. «Il rinvio probabilmente non avrebbe cancellato per il 2013 la norma nazionale che impone ai Comuni la copertura totale del costo del servizio. Ma la stessa norma non esclude la possibilità per i Comuni di applicare riduzioni, secondo il principio “si paghi per quanto si usa”. Sappiamo che sindaci e assessori come Tosi si sono personalmente impegnati. Abbiamo il dovere, però, di non mollare la battaglia per la sopravvivenza delle aziende. Rilanciamo pertanto un appello, che i Comuni devono raccogliere, così come tutti i parlamentari del territorio, per chiedere con forza al governo di cambiare le cose. Nel frattempo lavoriamo al miglioramento del regolamento approvato per rendere giustizia a chi in certi periodi dell'anno non produce rifiuti, prevedendo un pagamento del tributo in base agli effettivi mesi di lavoro, o a chi continuerà la raccolta differenziata»
Per Confcommercio, invece,la delibera adottata dal Comune di Montecatini «comporterà aumenti significativi sull'annualità 2013 per buona parte delle imprese commerciali e turistiche. Infatti oltre all'incidenza della "componente servizi" ed alla revisione delle tariffe Tarsu dello scorso anno, la maggiore incidenza sulle bollette 2013 sarà dovuta alla non applicazione della riduzione del 30% di cui le imprese beneficiavano a forfait per l'avvio al recupero dei rifiuti assimilati (ad esempio vetro, plastica, alluminio, cartone). L'approvazione del nuovo regolamento limita fortemente la concessione di questa riduzione aumentando di conseguenza il costo per le imprese».
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