Il Tirreno

Montecatini

Il consiglio approva le nuove tariffe per la tassa rifiuti

MONTECATINI. Tanto tuonò che piovve. Il consiglio comunale ha approvato a maggioranza (Pd e MontecatineSi) la nuova Tares per il 213. Ad illustrare il provvedimento l’assessore Fabio Tosi, che ha...

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Tanto tuonò che piovve. Il consiglio comunale ha approvato a maggioranza (Pd e MontecatineSi) la nuova Tares per il 213.

Ad illustrare il provvedimento l’assessore Fabio Tosi, che ha ricordato che si tratta di un provvedimento del governo centrale e, perciò, improcrastinabile. Poi ha ringraziato le categorie e tutti coloro che hanno lavorato per aprire un confronto necessario a limare il più possibile l’imposta. In altre parole, ad addolcire la pillola. Contrari i consiglieri del Pdl e Moreno Mencarelli. Che, però, hanno detto sì a una mozione presentata proprio dal centrosinistra per dare al sindaco indirizzi su azioni da intraprendere per protestare contro il Governo e contestare forma e contenuto dell’aliquota. Dopo una sospensione dell’assemblea finalizzata a una riunione dei capigruppo, il testo è stato integrato con un suggerimento di Riccardo Sensi, capogruppo del Pdl, che ha chiesto di “spingersi, se necessario, a organizzare come consiglio comunale una manifestazione di protesta a Roma”. E’ rimasto invece isolato Moreno Mencarelli che si era spinto oltre: “Propongo di arrivare alla disobbedienza civile. Il Comune dovrebbe non corrispondere il balzello al governo e, quindi, non imporlo ai cittadini”. Il Pdl, su questo punto, si è astenuto mentre il centrosinistra non ha accettato l’integrazione. “Questa tassa non ci voleva e non l’accetto – ha chiosato Sensi – mette in ginocchio i cittadini e le categorie economiche”. Mencarelli è partito da una premessa di carattere politico: “La tares è un’operazione ragionieristica che definire incredibile è poco. Si continua a mantenere il conteggio calcolato in base alla superficie dei locali e non si premiano i cittadini e le imprese virtuosi. I Comuni non trarranno neppure risorse da tutto questo. Apprezzo lo sforzo dell’amministrazione di limitare il anno, ma avrei auspicato da parte del sindaco e della giunta una disobbedienza civile contro lo Stato. Avrei voluto un sussulto di orgoglio, battere i pugni sul tavolo al di là dei timori referenziali. Io non ci sto. Non possono pagare sempre gli stessi. Avrei preteso anche attraverso i nostri parlamentari, di qualunque orientamento politico, di far sentire la voce della città. Basta con gli atteggiamenti supini. La città è in crisi e aspetta interventi mirati, non botte da orbi”. Tosi ha assicurato che, a partire da settembre, lavorerà insieme alla giunta e alle categorie per individuare metodi e strategie tese a premiare i cittadini virtuosi in fatto di smaltimento e differenziazioni, con sgravi fiscali adeguati. “Abbiamo dovuto fare tutto in tre mesi – ha ribadito – paghiamo lo scotto del passaggio dalla tarsu alla tares. Non c’è stato tempo per avviare un progetto articolato finalizzato ad attuare sconti per i residenti meritevoli”. Assente in consiglio Lorella Gai, responsabile della segreteria generale del Comune, che da anni lavora insieme ai colleghi in silenzio e con impegno dietro le quinte del consiglio comunale. A Lorella, che ha perso la madre, vanno le condoglianze della nostra redazione. (g.l.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera