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«Era un giovane che amava il suo lavoro»

«Era un giovane che amava il suo lavoro»

Dolore e rabbia del sindaco Vanni. Per Niccolai «la sicurezza deve diventare una vera priorità»

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MONSUMMANO. È’ stato uno dei primi a recarsi sul luogo della tragedia e a portare le condoglianze sue e dell’amministrazione comunale ai colleghi, agli amici e alla famiglia di Angelo Rosciano. A noi ci confida a voce poche parole: «Un’altra fine assurda sul lavoro, un giorno molto triste per le due vicine comunità di Monsummano e Pieve a Nievole che perdono un giovane operaio attaccato alla sua occupazione». Il resto del pensiero il sindaco Rinaldo Vanni lo affida alla bacheca virtuale di Facebook: «In questo momento non servono tante parole lasciamo posto al dolore. Ma non posso non esprimere rabbia e costernazione per l’ennesima morte sul lavoro. In un paese civile, come pretende di essere l’Italia, non possiamo, non dobbiamo trovarci più di fronte a queste morti assurde”.

«Ho appreso con vivo dispiacere la notizia dell'incidente mortale avvenuto a Monsummano e voglio esprimere il cordoglio del Pd e mio personale alla famiglia del lavoratore scomparso». Queste invece le parole di Marco Niccolai, segretario provinciale del Pd. Che prosegue: «Ancora una volta ci troviamo purtroppo a piangere una “morte bianca”, che ci richiama al fatto di quanto la sicurezza sul lavoro costituisca una vera priorità, sia in termini di controlli sia di cultura, perché non deve essere considerata mai un inutile aggravio od un costo».

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di Redazione web