Società partecipate Opposizione assente in commissione
Dopo la dura protesta per le mancate risposte in consiglio la minoranza non si presenta alla riunione per riceverle
PESCIA. Le aziende partecipate del Comune sono quattro: Toscana Energia Spa, Cosea Ambiente Spa, Acque Spa e Spes. Così la maggioranza replica ai consiglieri d’opposizione che, all’ultimo consiglio, avevano presentato una mozione per sapere quante e quali fossero le società partecipate del Comune.
Lo fa all’interno dell’apposita commissione consiliare, sulla cui convocazione il Pd aveva espresso fin da subito non poche perplessità. La commissione, però, è stata convocata giovedì, e, aspetto curioso, i consiglieri d’opposizione erano tutti assenti. Inspiegabilmente non solo i firmatari della mozione (Giorgi, Campolunghi, Ardis e Papini), ma nemmeno nessun membro del Pd ha ritenuto di dover partecipare alla commissione, il cui scopo principale era proprio quello di far chiarezza su una questione sollevata dallo stesso partito.
Dopo il respingimento della mozione sulle partecipate esterne il Pd, infatti, aveva sonoramente protestato, intravedendo proprio nella bocciatura di quel provvedimento l’assoluta mancanza di volontà da parte della maggioranza di fare chiarezza su una questione di interesse pubblico, visto che la gestione del bilancio comunale dipende anche dai conti sulle partecipate.
Il presidente della commissione, il leghista Alessandro Ricciarelli, non ha potuto fare a meno di sottolineare l’anomalia nel comportamento dei consiglieri di minoranza, che dopo aver attaccato per la mancanza di risposte sul tema partecipate, perdono l’occasione di ricevere quelle stesse risposte: «Se la mozione è stata respinta in consiglio – dice Ricciarelli – è solo perché si è ritenuta impropria la forma attraverso cui è stata presentata. Si trattava, infatti, più che di una mozione, di un’interrogazione». Alla base del respingimento, dunque, ci sarebbe solo una mera questione formale.
Venendo a qualcosa di più sostanziale, invece, la maggioranza ha avanzato l’ipotesi di costituire un gruppo di lavoro proprio sull’attività delle aziende partecipate. Allo stato attuale, infatti, non esiste un monitoraggio costante sull’andamento delle partecipate da parte del Comune, né una conoscenza degli obiettivi gestionali delle singole società. La normativa che regola i controlli dell’ente locale sulle partecipate prevede una verifica, se non trimestrale, almeno semestrale sull’andamento delle partecipate, così che possa dare impulso a eventuali azioni correttive, qualora gli obiettivi aziendali dovessero allontanarsi di molto da quelli prefissati. Invece a Pescia, le informazioni sulle attività delle partecipate, giungono all’amministrazione solo attraverso il sindaco, che partecipa ai Cda delle stesse e poi riferisce al consiglio.
In generale, la stessa maggioranza evidenzia un rapporto “occasionale” e non assiduo con le partecipate e auspica un cambiamento in tal senso. Qualcuno in commissione ha sottolineato anche l’opportunità di rivedere anche una politica dei costi di queste società, dal momento che risulta estremamente oneroso continuare a mantenere poltrone assegnate e ben pagate per “meriti politici” e poco altro.
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