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Tante proteste in via Guerrazzi «Erba alta e sporco vicino a casa»

di Luca Signorini
Tante proteste in via Guerrazzi «Erba alta e sporco vicino a casa»

Terreno in stato di abbandono a due passi dalle abitazioni ricettacolo di rifiuti e serpenti L’area è al centro di un fallimento ed è impossibile trovare un responsabile per la manutenzione

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MONSUMMANO. C’è l’erba alta che per poco non sfiora i muri delle abitazioni. Poi qualche metro di strada che strada non è più. Ma è solo terra e sassi, tra l’altro consumata e a un livello più basso della carreggiata tinta di asfalto. Un avvallamento continuo che finisce per rovinare le gomme degli automobilisti costretti a passare di lì per fare manovra ed entrare nei garage. Una situazione non nuova ma che va avanti ormai da 6-7 anni.

Siamo in via Guerrazzi, la traversa di via Battisti che conduce fino a via Pineta. In una sua “corta” a sfondo chiuso, quasi al termine della strada nelle vicinanze di una curva, i residenti si trovano di fronte questi problemi. Li hanno segnalati a tutti, sindaco, assessore competente, uffici comunali, vigili urbani, ma nessuno, dicono, fa niente. Il primo pensiero riguarda l’erba che “minaccia” le case: «Come potete vedere qui siamo nell’abbandono e nel degrado – dice uno dei residenti, Roberto Natali – questo campo incolto prima era anche transennato, ma con il tempo la recinzione è caduta e l’erba ha iniziato a crescere a dismisura. Tra l’altro è anche piuttosto pericoloso per i bambini perché i fili di ferro e i mattoni che prima tenevano in piedi la rete non si vedono e potrebbero provocare incidenti. Diverse volte è poi successo che delle serpi sia spuntate dal prato per entrare nelle macchine e nelle case. E poi, naturalmente, posti del genere si riempiono di spazzatura, con conseguenti odori nell’aria».

Alcuni residenti in passato si erano armati di frullino per tagliare quello che potevano. Ora non si sentono più di proseguire un lavoro che dovrebbe essere fatto da altri. Anche se c’è il problema del terreno incolto, che non è di proprietà pubblica ma al centro di un fallimento privato. E quindi resta difficile stabilire le responsabilità per la manutenzione.

Seconda preoccupazione quel “pezzo” di strada sterrata più bassa di almeno 10 centimetri della “normale” carreggiata: «Questa fossa lunga diversi metri – riprende Natali – è stata scavata anni fa per permettere le opere di allacciamento alla fognatura per alcuni appartamenti di nuova costruzione. Una volta concluso l’intervento nessuno ha pensato di coprirla e riasfaltarla come doveva, visto che è di proprietà comunale. Noi per entrare con le auto nei garage qui ci roviniamo spesso le gomme, e non sono spese da poco. In più, d’inverno quando piove tutta la zona si allaga e l’acqua quasi entra nelle abitazioni. Vorremmo che la situazione si risolvesse».

Anche perché le villette sono veramente vicine alla zona in degrado, non più di 3-4 metri, e la scena si presenta impietosa a chi si affaccia dalla finestra.

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