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La Federazione chiede di prorogare gli adeguamenti
MONTECATINI. Nell’articolo a fianco Assindustria sottolinea le tante difficoltà cui devono far fronte quotidianamente gli imprenditori del settore alberghiero. Difficoltà il cui elenco è lunghissimo:...
MONTECATINI. Nell’articolo a fianco Assindustria sottolinea le tante difficoltà cui devono far fronte quotidianamente gli imprenditori del settore alberghiero.
Difficoltà il cui elenco è lunghissimo: dall’imposizione fiscale e tributaria (con la spada di Damocle della futura Tares) ai costi di esercizio, fino alla concorrenza che costringe a tenere i prezzi bassissimi e a ridurre sempre di più i margini di guadagno.
E in questo elenco possono essere inseriti a pieno titolo anche i veri obblighi normativi, che costringono gli albergatori a spese, non sempre facili da sostenere, per adeguarsi.
E proprio su questo punto interviene Federalberghi Confcommercio, che promuove un incontro con la parlamentare pistoiese Caterina Bini per sostenere la richiesta di proroga sugli adeguamenti strutturali e sulle normative antincendio.
«Federalberghi Confcommercio – si legge sulla sua nota – facendosi portavoce delle difficoltà manifestate a più riprese dagli alberghi e dalle strutture ricettive circa gli adempimenti e gli adeguamenti strutturali previsti in materia di normativa antincendio, promuove un incontro con l’onorevole Caterina Bini, componente della decima Commissione permanente attività produttive della Camera dei Deputati, per portare all’attenzione del governo le istanze degli albergatori della nostra provincia su questo tema».
«La normativa vigente – riprende Federalberghi – prevede infatti, soprattutto per le strutture con oltre 25 posti letto, numerosi interventi di adeguamento strutturale piuttosto onerosi, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista urbanistico e strutturale. Allo stato attuale e visto il perdurare della grave crisi dal punto di vista economico, gli operatori turistici – pur consapevoli della necessità di adottare sempre tutte le misure necessarie di sicurezza a tutela della propria clientela – chiedono con forza una proroga sui tempi di realizzazione degli interventi o comunque di avere la possibilità di mettere in atto gli adeguamenti previsti in modo graduale nel tempo, soprattutto per quanto concerne gli interventi più onerosi».
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