Annega nel fiume, ripescato dai vigili del fuoco
Pensionato di 90 anni si toglie la vita a Calamari
PESCIA. Ha appoggiato la scala al muro che costeggia l’argine del Pescia ed è salito per gettarsi poi nel fiume. Non ci sarebbero molti dubbi sulla dinamica della tragedia che si è verificata a Calamari, dove un uomo di 90 anni ha deciso di annegarsi nel fiume, probabilmente assillato dai suoi problemi di salute. A far partire le ricerche dell’anziano è stata la badante, preoccupata dal fatto che non lo trovava in casa. Intorno a mezzogiorno ha notato la scala vicina al muretto, con in cima ancora il suo cappello, e ha capito che era successo qualcosa di grave. Ha avvertito il figlio, che a sua volta ha dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco di Pescia e gli uomini del 118. Sono stati questi ultimi a vedere passare un corpo che veniva trascinato a valle dalla corrente, piuttosto sostenuta a causa delle piogge dei giorni scorsi. Più sotto i vigili del fuoco hanno risalito l’argine, finché hanno individuato il cadavere, fermato da un masso che affiorava dall’acqua. Il recupero non è stato facile, vista la zona impervia. I soccorritori sono riusciti prima a imbracarlo, quindi a portarlo a riva. A questo punto lo hanno adagiato su una barella e si sono fatti spazio tra la vegetazione per riportare la salma nei pressi dell’abitazione del pensionato. Qui, dopo l’autorizzazione del magistrato di turno, la salma è stata caricata sul mezzo delle pompe funebri. Come si diceva, il tutto lascia pensare che si sia trattato di un suicidio, ma l’inchiesta è stata aperta per verificare tutti gli aspetti di questa triste vicenda.
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