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Montecatini

Franceschi (LEGA)

«Prima di accusare il Pd guardi in casa propria»

PESCIA. “Scilipotismo”: così era stato definito dal Pd il comportamento del loro ex candidato sindaco Abenante, nominato presidente del consiglio comunale passato a sostenere di fatto la maggioranza...

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PESCIA. “Scilipotismo”: così era stato definito dal Pd il comportamento del loro ex candidato sindaco Abenante, nominato presidente del consiglio comunale passato a sostenere di fatto la maggioranza di centrodestra.

La prima replica arriva dal vicesindaco di Pescia, Oliviero Franceschi, della Lega,che invita il Pd a guardare in casa propria.

«Il giorno dopo la figuraccia – dice – scrive sulla stampa ciò che non osa dire in consiglio, attaccando Abenante, reo a parer suo di aver evitato a Pescia una lunga fase commissariale. Parlano proprio quelli che dello “scilipotismo” hanno fatto un programma di governo, qui e a Roma, quelli che preparano cavalli di Troia senza avere l'astuzia di Ulisse. Alzano un muro di protezione intorno a quelli che avevano giurato fedeltà al sindaco e oggi lo tradiscono; li coccolano, fino a quando, come hanno sempre fatto, li scaricheranno, perché in fondo non se ne fidano. È comunque una novità che il Pd abbia qualcosa da dire, anche se ci chiediamo, quale partito stia parlando. Quello di Niccolai, segretario provinciale fantasma, sotto la cui guida illuminata il Pd pesciatino sta esplodendo? Quello del Giorgi, che si presta a queste manovre illudendosi di diventare un capo, e non si accorge che per essere un capogruppo il gruppo bisognerebbe averlo? E quanti altri attori esistono in questa farsa, anche esterni che prendono la rincorsa per la candidatura a sindaco? A questa gente interessa solo la propria ambizione, e dei problemi della città non si fanno certo carico. Non siamo qui a difendere Abenante, che sa farlo bene da solo. Difendiamo e sosteniamo un programma politico, pochi punti salienti per la città: come parcheggi, politiche del territorio, Comicent, politiche fiscali, su cui si deve concentrare lo scorcio di legislatura rimasto. A breve vedremo ricadere sulla città una mole di danaro che porterà ossigeno a aziende e imprese, consentendoci di saldare il vecchio e di programmare nuovi investimenti. Con la rielezione del Presidente Napolitano è cambiata la storia, ma chi intende praticare le vecchie alchimie di partito non può o non vuol capire, impegnato a cercare di dimostrare il cattivo degli altri per non dover spiegare il proprio vuoto di idee».

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