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Pd contro il suo ex candidato sindaco

«Esempio di scilipotismo di Antonio Abenante»

«Esempio di scilipotismo di Antonio Abenante»

PESCIA. «C’è un nuovo innesto nella squadra del sindaco Marchi che sta facendo “sognare” Pescia per efficienza e per impegni realizzati: per aumentare la caratura di questo dream team, ci si affida...

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PESCIA. «C’è un nuovo innesto nella squadra del sindaco Marchi che sta facendo “sognare” Pescia per efficienza e per impegni realizzati: per aumentare la caratura di questo dream team, ci si affida all’esperienza e alla competenza dell’ex sindaco Abenante, a dimostrazione della grande carica d’innovazione che contraddistingue Roberta Marchi»: parte con l’ironia il lungo commento del Pd Pescia sulla nomina di mercoledì sera.

«L’astensione di Abenante alla mozione di sfiducia gli ha consentito l’elezione alla carica di presidente del consiglio comunale, su proposta di Pdl Lega Nord Udc – continua la nota del Pd – presidente del che appena eletto si è sentito in dovere di dare il suo voto decisivo al bilancio consuntivo. Un voto che dimostra che la condivisione del lavoro della giunta Marchi da parte di Abenante».

Il Pd parla di «spettacolo di scilipotismo» e, prosegue: «La città è in crisi e chi avrebbe il dovere di lavorare per risolvere i problemi concreti della gente cosa fa? Prima di tutto risolve le questioni di palazzo. Da una parte un sindaco che non ha più una maggioranza, ma, non volendone prendere atto, cerca e ottiene il sostegno del suo ex avversario politico pur di “realizzare le opere strategiche programmate” (come i parcheggi a pagamento o il business park), dall’altra l’ex sindaco Abenante che per il bene di tutti, così ha dichiarato, si rende disponibile in cambio della poltrona di presidente del consiglio e dell’attuazione di alcune devastanti opere da lui programmate quando era al governo della città. Se non ricordiamo male però, ci sembra che la Marchi fino a ieri abbia detto che il male di tutto era stato Abenante e Abenante diceva che la Marchi stava cercando di attuare programmi irrealizzabili e devastanti per la città».

“Mali” uniti per il bene della città, commenta il Pd: «Addirittura abbiamo sentito dire dall’attuale maggioranza che, i debiti fuori bilancio non è dato sapere chi li abbia generati e hanno “scaricato” la responsabilità politica direttamente sui vari uffici. Questo sempre per il bene della città. Sempre per salvare la città dall’aumento delle tariffe e dell’imposizione fiscale, già al massimo e non più elevabile, la giunta Marchi compie ogni sforzo possibile fino ad affidarsi alle cure del suo predecessore, per evitare l’arrivo del Commissario ritenendola una sciagura devastante! Ma resta da capire per chi. Abbiamo finalmente fatto chiarezza a viso aperto di fronte ai cittadini, anche se Abenante già da molto non era né iscritto al Pd né ormai componente del gruppo consiliare del Pd».

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