Il presidio
Un arsenale nella casa in ristrutturazione
Otto fucili e due pistole trovate dalla Squadra mobile a Ponte Buggianese nell’abitazione di un uomo di 43 anni
PONTE BUGGIANESE. Otto fucili (di cui uno a canne mozze), 2 pistole ad aria compressa come quelle in uso alle forze dell’ordine. E poi munizioni e polvere da sparo. Aveva trasformato il casolare in ristrutturazione di Ponte Buggianese in un deposito d’armi, ma qualcuno lo sapeva e la notizia è giunta alle orecchie degli investigatori della Polizia, che giovedì hanno arrestato un uomo di 43 anni, residente nel Comune della Valdinievole, per detenzione illegale di armi.
Fucili, pistole e munizioni erano stati rubati durante quattro furti in casa nel corso del 2012 ma, ha spiegato il dirigente della Squadra mobile Antonio Fusco, non sono stati restituiti ai legittimi proprietari, a loro volta denunciati per custodia inadeguata di armi da fuoco.
«Per noi - afferma Fusco durante la conferenza stampa nella sede della questura di via Macallè - è stato un piacere sequestrare queste armi. Ed è utile un richiamo a chiunque detenga armi in casa: vanno custodite come la legge prescrive. Innanzitutto chiuse e non facilmente raggiungibili».
L’operazione della Mobile ha portato alla luce un mini arsenale, neanche tanto nascosto. Basti pensare che alcune armi erano vicino al letto.
La Polizia si è imbattuta nel 43enne di Ponte Buggianese - che ha precedenti per reati contro il patrimonio - durante una serie di controlli sui furti in abitazione (con uso di armi) nella Valdinievole. Era trapelata notizia della possibile presenza di armi - molte armi - in un casolare in ristrutturazione.
Il bottino raccolto dalla Mobile in effetti è consistente: quando hanno perquisito il cascinale, giovedì mattina, hanno trovato 8 fucili, 2 pistole ad aria compressa (perfette riproduzioni di quelle in uso alle forze di polizia), 3 caricatori per pistola, 47 cartucce per pistole di vario calibro, 1 caricatore per carabina, 481 cartucce per fucile, 111 bossoli, mille inneschi di cartucce per pistola, 2 contenitori da un litro ciascuno con polvere da sparo, 1,3 chili di pallini, diverse cartucciere e materiale per la pulizia, la manutenzione e il caricamento delle munizioni per le armi.
Alcuni fucili erano appoggiati vicino al letto. Il pregiudicato è stato arrestato e dovrà rispondere dei reati di detenzione illegale di armi, munizioni ed esplosivi, nonché di alterazione di arma. Uno dei fucili recuperati, infatti, era stato sapientemente modificato, con la canna mozzata e il calcio ridotto di dimensione, in modo da renderne più facile l’uso, il trasporto e l’occultamento.
«Gli 8 fucili - spiega Fusco - sono il frutto di 4 furti in casa, tutti compiuti nel 2012 a Buggiano, Massa e Cozzile e Monsummano».
L’arrestato è stato accompagnato nel carcere di Santa Caterina in Brana, a disposizione del sostituto procuratore Luciano Padula. Le indagini proseguono per accertare se le armi sono state usate per compiere alcune rapine.
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